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MERLOT BIANCO : HO SCOPERTO UN VINO CHE ….

MERLOT BIANCO: “HO SCOPERTO UN VINO CHE I MIEI AMICI NON HANNO MAI ASSAGGIATO”: un’occasione per distinguersi
Questo dice il consumatore appassionato di vino appena prova il Merlot Bianco, se vuol far bella figura con gli amici.  Dopo questo primo pensiero, il secondo  è “se bevo un vino unico anch’io sono unico”. Il terzo pensiero, poi, è “io so qualcosa che loro non sanno, e sarò io a dirglielo…  io non sono solo molto ben informato, sono anche …più avanti”. Possiedo cioè un valore che posso trasferire agli altri, affermando le mie conoscenze.
Bianco da uva rossa, il Merlot Bianco Foffani, è un’occasoione per chi ha voglia che di distinguersi, e la sensazione di unicità fa la differenza.
Parliamo di abbinamenti?
Quando il vino ha un fattore “originalità” talmente alto è semplicemente nato per accompagnare piatti moderni e innovativi, e per accarezzare i palati più esigenti: perfetto per il vasto mondo del finger food, sushi e pesce crudo in genere, primi di pasta fresca con verdure, risotti monotematici al vino o alle verdure, formaggi cremosi… tanto per cominciare. Personalità multisfaccettata, robusta grazie alla bacca rossa, e presente da diversi anni anche sulla guida del Gambero Rosso.

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PINOT GRIGIO FOFFANI 2017: CLASSICO CON BRIO, ANDANTE CON… POLLO

Il Pinot Grigio Superiore Foffani 2017 è una certezza in tutto e per tutto: cento per cento BRIO, cento per cento CLASSICO, cento per cento alta qualità friulana. L’articolo potrebbe tranquillamente finire qui, perché non c’é molto altro da dire… apparentemente.
E invece no. Parliamone di questo “CLASSICO CON BRIO”.

Cominciamo dai basics: colore e naso.
Il giallo paglierino con una puntina di rame annuncia immediatamente il suo lignaggio = un punto di CLASSICO.
Al naso, la pera che si impone decisa, lasciando un po’ di spazio in retronasale anche alla banana ancora verde, e poi fiori bianchi dolci, giglio soprattutto = un altro classico.
In bocca vivace, con una bella freschezza che annuncia la sua giovanissima età, eppure ben educato, di buona famiglia= un punto di BRIO su cui non si discute.
Insomma, un vino completo, solido,  a tutto tondo e di sicura qualità = totale tre punti di classico.

Ma lo scenario più interessante che a questo punto si apre sono gli abbinamenti. Essendo il Pinot Grigio Superiore Foffani un “CLASSICO” (ancora!) vino da tutto pasto, ci si può sbizzarrire alla stragrande. Dato che siamo in estate, io oggi lo propongo in abbinata ad un suo “CLASSICO” compare di pranzetto, la carne bianca e in particolare il POLLO, in una versione fresca e sfiziosa. Musica, maestro!
Andante… Con Pollo :
Insalata di Pollo con Fiori
Ingredienti: 150 gr  di pollo lesso o cotto altrimenti – 1 costa di sedano – 50 gr di misticanza – una manciata di fiori commestibili: violette, primule etc. – 1 uovo sodo – 200 gr maionese – 50 gr di panna fresca –  pezzetti di mela e pera a piacere – alcuni ravanelli – aceto balsamico bianco – sale e pepe

Preparazione: Pulire il sedano togliendo i filamenti, lavarlo e tagliarlo a cubetti.  Pulire e sciacquare bene la misticanza e se necessario anche i fiori. Pulire i ravanelli e tagliarli a julienne sottili. Tagliare il pollo a pezzetti piccoli, delle stesse dimensioni degli altri ingredienti.  Riunire tutto in una insalatiera insieme ai pezzetti di mela e pera, aggiustare generosamente di sale e pepe.
Preparare la salsa diluendo la maionese con la panna fresca, insaporire col balsamico bianco e una macinata di pepe. Disporre sopra gli altri ingredienti. sbucciare l’uovo, dividendo tuorlo e albume, e passarli separatamente attraverso un setaccio schiacciandoli con un cucchiaio, poi spargere le briciole d’uovo sopra l’insalata.

Abbinare con pane bianco croccante oppure con crostini caldi ai semi di sesamo, e innaffiare con Pinot Grigio Superiore Foffani. Funziona benissimo sia come antipasto, sia come apericena, sia come secondo sfizioso di un pranzetto estivo.
Ispirandovi a questo piatto molto fresco ed estivo, potrete inventarvi un milione di altre varianti della serie “Classico Con Pollo” .. pardon, con BRIO… Buon appetito e Cin Cin!

 

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CHE NAVE PARTE DAL CANTINONE il 24 FEBBRAIO 2018?

La stagione 2018 della aperture domenicali dell’Antico CANTINONE  inizia il 25 febbraio 2018. Riparte alla grande con un’anteprima di musica dal vino… pardon, dal vivo il 24 FEBBRAIO 2018 alle ore 18.0o. Ritornano Luca Bagagli e Guglielmo Foffani con la SONATA SPERIMENTALE PER VIOLINO E PIANOFORTE, che non è semplicemente e solo una SONATA ma un vero e proprio viaggio musicale interiore.

Quattro movimenti, nell’ordine:

– Primo, largo con calma (il Mago posa gli strumenti sopra il tavolo)
– Secondo, espressivo con rigore (l’Arcano Senza Nome definisce i limiti per poterli rompere)
– Terzo, ostinato con fuoco (il Diavolo ha il coraggio di connettere con il subconscio)
– Quarto, leggero con anima (la Stella è guida e destino)

La musica non si riassume a parole, va ascoltata e lasciata entrare. I due musicisti ci dicono questo: Una nave in porto è al sicuro, ma non è per questo che le navi sono state costruite.

Più in là del porto, quindi, cosa c’è? E dentro la musica, che altro puoi trovare? Sei curioso di andare a guardare? Sei pronto a trovare il Mago e iniziare il viaggio nel profondo delle note? Se stai ancora leggendo, la risposta è sì: sei pronto a salpare. Le risposte arriveranno.

I posti sono pochi, i Viaggiatori Curiosi e Coraggiosi sono pregati di prenotare – entrata € 10. Contattaci QUI oppure telefonicamente allo 0432999584.
Seguirà vin d’honneur per rinfrancare spirito e consapevolezza dopo la musica.

La nave parte dal porto di Clauiano, il 24 Febbraio 2018, alle ore 18.00. Vi aspettiamo a bordo.

Curriculum dei musicisti

Luca Bagagli
Nasce nel 1981, si diploma privatamente al conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli sotto la guida del M. Aldo Matassa. In seguito si perfeziona con il M. Massimo Marin (primo violino del teatro San Carlo), il M. Roberto Ranfaldi (primo violino dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino) e col M.Carlo Parazzoli (primo violino dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia).
Collabora e ha collaborato con prestigiosi enti lirici e sinfonici quali Teatro San Carlo di Napoli, Pomeriggi Musicali di Milano, La Verdi di Milano, Orchestra della Rai di Torino, Massimo di Palermo, Opera di Roma, La Fenice di Venezia.
Con l’Orchestra Roma Sinfonietta ha effettuato tournee con Morricone, Piovani, Bacalov in tutto il mondo. Ha suonato con nomi prestigiosi della musica leggera come Bruce Springsteen, Elton John, Peter Gabriel, Pino Daniele e molti altri.
Attivo anche nel campo della televisione, ha partecipato come orchestrale in numerose trasmissioni Rai e Mediaset.
Da qualche anno suona e gira il mondo con l’Orchestra di Piazza Vittorio, presente regolarmente in tutte le principali stagioni di prosa dei teatri italiani ed europei.
Ha intrapreso lo studio della direzione d’orchestra a Madrid con il Maestro George Pehlivanian, diventanto direttore d’orchestra egli stesso.

Guglielmo Foffani
Nasce nel 1977, comincia gli studi musicali all’età di 9 anni, concentrandosi principalmente sul pianoforte classico e manifestando presto le sue qualità compositive. A 15 anni si inizia alla musica jazz, studiando improvvisazione pianistica prima presso il Centro Professione Musica di Milano e poi presso la Scuola Civica di Jazz, sempre a Milano. A 20 anni si avvicina al tango argentino. Unendo le espressività del jazz e del tango, sviluppa una tecnica di improvvisazione molto personale. Ha dato concerti in Italia, Spagna, Germania, Regno Unito e USA. È pianista stabile del progetto Ayahuasca Tango.
Ha ottenuto il Dottorato in Ingegneria Biomedica presso la Drexel University (Philadelphia, USA), e lavora come ricercatore all’Hospital Nacional de Parapléjicos di Toledo (Spagna) e presso il Centro Integral de Neurociencias A.C. di Hospitales Madrid (Spagna). Nel 2009 riceve il Premio Olympus per Giovani Ricercatori della Società Spagnola di Neuroscienze.

 

 

 

 

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I Nostalgici del Friulano: La Minoranza Buongustaia

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I Nostalgici Del Friulano

C’è una minoranza silenziosa, quella dei nostalgici del Friulano. Minoranza silenziosa ma buongustaia, amante del bianchetto sì, ma con carattere. Il nome con la “T” non si può più pronunciare, ma per loro, per i nostalgici, ancora si chiama così. Sono una nicchia, nascosti qua e là, hanno imparato ad apprezzare anche altri vini e per l’aperitivo spaziano dalla bollicina al fermo e assaggiano tutto, ma in fondo al cuore, quella nostalgia del “Signor T.” non li molla.

 

Non sono giovanissimi, per lo più. Qualche accenno di bianco nella barba o nei capelli c’è.  Quel vino li riporta a momenti di maggiore leggerezza, a tempi in cui le cose fluivano.

A tutti questi nostalgici, volevamo dire che c’è ancora del buon Friulano in giro. Di quello fatto in purezza, cento per cento. Non è un vino che va di moda, lo sappiamo. E’ per pochi. Ma quei pochi possono passare di qua per un sorso di gioventù. Un bicchiere di bei ricordi a cui guardare con un pò di gioia e un pò di malinconia.

Friulano 2016 Doc Friuli

Il Friulano Foffani è un bravo ragazzo: inizia con quel il suo colore paglierino e i tenui riflessi verdognoli, e già lo sai cosa ti aspetta. La personalità “furlana” non si smentisce: i sentori freschi di fiori di campo e mandorla precedono il sapore chiaro ed equilibrato. E’ un vino maschile, perchè va dritto al punto. In bocca è perfettamente bilanciato, e adori il modo in cui ti fa arrivare al retrogusto così asciutto e minerale.

Così poi ne bevi un altro sorso, non per il sorso in sè, ma per il finale di quel sorso.

E ti vengono in mente le frittate alle erbe di nonna, le fette di pane bianco con la crosta dura e profumata su cui la banconiera ti appoggiava con un sorriso le fette di San Daniele tenuto fuori dal frigo perchè si ammorbidisse, con il grasso un pò sudato.

Oggi ne parliamo e lo ricordiamo perchè si è rifatto il look ed è entrato anche lui nella Linea Fiore: anche lui un bel Fiore Giallo come i suoi colleghi Pinot Grigio e Sauvignon, ma con una speciale capsula gialla coordinata, tanto per ribadire la sua personalità diversa. 

Quindi, tranquilli: da Foffani il Friulano in purezza ancora c’è. Per la soddisfazione della Minoranza Silenziosa dei Nostalgici. Sappiate che VI CAPIAMO.

Vi aspettiamo a Clauiano.

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Die Friulano-Nostalgiker: die besondere Nische

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Der Friulano Foffani und die Friulano-Nostalgiker

Es sind meistens Männer, und der Friulano ist ja auch ein Wein für Männer. Mit seinem kräftigen Charakter, wirkt er eher maskulin.  In Friaul war der ehemalige Wein deren Name mit “T” anfing, der typische “Tajut” (friulanisch für “‘s Achterle”) der täglich in der Osteria serviert wurde. Der ehmalige “T”  stand somit auch für Tradition, Tajut, typisch.
Diese Männer haben aber noch was anderes gemeinsam: sie sind nicht mehr superjung. Vereinzelte weisse Haare im Bart um am Kopf, manchmal mehr als vereinzelt. Der ehemalige “T” steht also auch für ERINNERUNGEN, und Erinnerungen sind immer mit Gefühlen verbunden. Da versteht man schon mehr über diese Friulano-Fans.  Ja, es geht hier um die guten alten Zeiten: die Sommerferien in Italien, die Mädels am Strand in Grado und Lignano, das gute alte Urlaubsgefühl als das Leben noch viel einfacher war.

Erinnerungen & Gefühle

Sie sind eine Nische, unter den “Normalos” versteckt. Sie kennen sich mit gutem Wein aus, und trinken auch andere Weine. Meistens sind sie zurückhaltend, und erzählen nicht viel von sich. Aber wenn der Friulano serviert wird, da passiert was. Der alte Löwe wird wach: Aperitif  mit Gefühl.

All diesen Nostalgiker wollen wir folgendes sagen: Es gibt noch guten, reinrassigen Friulano. Es heisst nicht mehr “T”, aber der Nachgeschmack von bitteren Mandeln ist noch da, und brüllt. Ein Achterl voller Erinnerungen, das bringt Freude und etwas Melancholie.  Das ist kein Modewein, eher ein Gefühlswein. Der perfekte Schluck Jugend und Freiheit.

Friulano 2016 Doc Friuli

Der Friulano Foffani ist kein typischer braver Junge: Strohgelb mit grünlichen Nuancen, da weisst du schon im Voraus was dich erwartet. Maskuline Persönlichkeit und ein frisches Bukett nach Feldblumen und Mandeln. Geht direkt zur Sache, ohne Schnick-Schnack.  Perfekt ausgewogen, und diese herrliche mineralische Würze die den Abgang so trocken und gut und einmalig macht.

Du trinkst direkt den nächsten Schluck, nicht für den Wein, sondern viel mehr um wieder den Abgang zu geniessen. 

Die Erinnerungen kommen hoch: der etwas zu warme San-Daniele-Schinken, serviert von diesem schönen Mädchen hinter der Theke. Das waren Zeiten!

Der Friulano Foffani ist heute Teil der Fiore-Serie: eine schöne gelbe Blume auf dem Etikett, und eine leuchtende Kapsel am Flaschenhals.

Also, seid versichert und beruhigt: es gibt ihn noch, den ehemaligen “T”. Reinrassig, 100% nur Friulano-Trauben, wir haben ihn, wir machen ihn. Die Erinnerungen können immer noch erweckt werden. Der Löwe brüllt noch. Wir bei FOFFANI verstehen euch voll und ganz.

Wir warten auf alle Nostalgiker hier, in Clauiano.

Fragen über Friulano? HIER CLICKEN UND ANFRAGE SENDEN
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ORMAI CI SIAMO: FESTA GHIOTTA IN ARRIVO!

Cari Amici, ormai ci siamo: la FESTA GHIOTTA a Casa Foffani è in arrivo! Mancano due giorni, da noi i preparativi fervono. Vi siete liberati dagli impegni rimandabili, vero? Perchè noi vi aspettiamo per condividere insieme la soddisfazione di DUE RICONOSCIMENTI e la voglia di raccontarvi ASSAGGI ALLA MANO i nostri vini. E ricordatevi che ci sarà anche il SALUMIFICIO DENTESANO con altri due Salami PREMIATI, quindi se non è GHIOTTA QUESTA FESTA noi proprio non sappiamo che altro proporvi.

L’Evento è anche QUI

Ricordatevi che per chi utilizza INSTAGRAM  (Link QUI)  c’è un invito speciale per tutti gli #IGERSFVG: venite, fotografate le impressioni della festa, e segnalatecele con l’hashtag #fotografafoffaniclauiano : per 5 di voi che posterete le vostre foto c’è la possibilità di portarvi a casa una bottiglia del nostro vino, e di avere accesso alla mostra dell’opera completa della pittrice antroposofica MARGHERITA GABRIELLI, una visita guidata esclusiva e a porte chiuse, una vera chicca a sorpresa per gli appassionati d’arte!

Siete ancora in tempo, rimandate gli impegni rimandabili e passate da Clauiano  con tablet o smartphone…. ai bicchieri ci pensiamo noi, voi metteteci la creatività. SABATO 7 OTTOBRE DALLE ORE 16 A CLAUIANO PRESSO L’ANTICO CANTINONE!

#fotografafoffaniclauiano
#igersfvg #igersud #igerspn #igersts #igersgo

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Vino Rosso Di Sera, Ma Anche A Mezzogiorno – si spera!

Il Vino Rosso. E venne l’autunno, il tempo di Sua Maestà. L’inchino è obbligatorio.

vino rosso stufaE’ tornato il tempo del camino acceso, della legna che arde nella stufa, del calduccio di casa e dell’introspezione. Quando bevi un bicchiere di rosso maturo, è inevitabile mettersi a pensare. Mica per niente li chiamano vini “da meditazione”.

Mai notato? I bianchi sono frivoli e chiacchieroni, sono quelli che dopo dieci minuti già ti pare di conoscerli. Il ROSSO, invece, quello è tutt’altro: ben radicato in terra, nel tempo e nella vita, non rivela la sua identità se non ti prendi tempo per lui. E per te stesso, ovviamente. Per parlarti dei suoi anni in botte o in bottiglia vuole che tu ti prenda tempo per lui: ha voglia di raccontarti, ma ha bisogno si sapere che tu hai voglia di sentire i suoi segreti e le sue storie. Vuole sapere di te, ti ascolta paziente, perché la pazienza l’ha imparata essendo paziente. Il ROSSO induce equilibrio tra l’esterno e l’interno.

rosso reartu

Da Foffani iniziano le offerte autunnali:
si comincia con il ROSSO DOC 2008 “REARTU'”, un rosso maturo e bello arrotondato, che ha molti fans perchè non é troppo impegnativo. Un prezzo irripetibile!!

Oppure, per chi vuol proprio trovare un compagno perfetto per una carne robusta e più impegnata, il MERLOT 2007 Riserva DOC. Con quei suoi toni di legno profondo e di caffè appena accennati, la sa lunga. La prima domanda che ti fa quando lo versi nel bicchiere è: “Ma tu dov’eri nel 2007?”

Per chi è nei paraggi, fate un salto in Cantinone in Piazza Giulia a Clauiano, domenica noi ci siamo: un assaggio del Rosso o del Merlot, giusto così, per curiosità. La stagione sta per finire, e Le Loro Maestà i ROSSI vi aspettano.

merlot-riserva-rosso

Ti aspettiamo in Cantinone!

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oleandro e garaza

19 giiugno

domenica 19 giugno 2016 – ore 17.30, presso l’azienda agricola Foffani, piazza Giulia 13, località Clauiano, Trivignano Udinese (Ud)

incontro con Giovanni Fierro
presentazione della plaquette poetica

“Oleandro e garaža”

 … e tu mi indichi / vicino alla finestra / una gioia e cinque / tulipani / gialli.

a cura di Chiara Dorigo

 

Chi è giovanni Fierro:

Giovanni Fierro è nato nel 1968 a Gorizia, dove vive.
I suoi testi sono stati pubblicati nelle antologie “Frantumi” (2002) e “Prepletanja – Intrecci” (2003) e nel dicembre 2004 nella sua prima raccolta poetica, “Lasciami così”, edite da Sottomondo Gorizia.
Nel gennaio 2007 ha pubblicato “Acque di acqua”, raccolta di sette testi, inerenti al dvd “Jùdrio” dell’artista cormonese Mauro Bon. Gli stessi testi, integrati da nuovi scritti, sono apparsi nell’antologia “Dall’Adige all’Isonzo. Poeti a Nord-Est”, edita da Fara editore nel 2008.
Nel febbraio 2011 è uscita la sua raccolta “Il riparo che non ho”, con prefazione di Claudio Damiani e quarta di copertina firmata da Monique Pistolato, edita da Le Voci della Luna. La raccolta ha vinto il premio “Ultima Frontiera” di Volterra, Pisa, edizione 2012.
Nel dicembre 2011, cinque suoi nuovi testi a titolo “Una tregua” sono ospitati sulle pagine dell’Almanacco dello Specchio 2010 – 2011, edito da Mondadori.
La sua pubblicazione più recente è la plaquette, venti testi, “Oleandro e garaza”, pubblicata ad inizio 2015 per l’editore Qudu di Bologna.
Ha partecipato a varie letture e festival poetici in Italia, Slovenia, Croazia, Austria e Repubblica Ceca. È tradotto in portoghese, sloveno, tedesco, croato, ceco e friulano. Collabora con il quotidiano Il Piccolo e la rivista IsonzoSoča. Cura la rivista mensile on line “Fare Voci. Giornale di scrittura” (www.isontina.beniculturali.it). È responsabile della collana di poesia “Fare Voci”, per l’editore Qudu di Bologna.

Ingresso libero. Si consiglia di prenotare il proprio posto!

Contattaci via telefono o mandaci un email!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

azienda agricola Foffani

Tel +39 0432 999584

www.foffani.it

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[email protected]

Es ist immer schön, wenn eine Gruppe kommt: wir müssen immer den richtigen Weg finden, um die Foffanity zu erzählen. Unsere Geschichten brauchen etwas Zeit, um sich zu entfalten: das alte Anwesen, der beruhigende Hof, die Weine sprechen lassen, Elisabettas Anekdoten.
Die Velogruppe von Michelangelo Travel hat sich aber richtig schnell in die Foffani-Atmosphäre eingelassen!! Zuerst Hunger (tja, Radfahren macht immer hungrig!!), und dann da ist es: das Foffani-Lächeln. Kommt bitte bald wieder, es war richtig schön mit Euch!

E’ sempre bello accogliere un gruppo: c’è l’emozione di spiegare Foffani, e per farlo serve un po’ di tempo, ci si percepisce, e si entra in sintonia.  I Cicloturisti svizzeri di Michelangelo Travel ci hanno dato pochi giorni fa proprio grande soddisfazione. A parte l’appetito (andare in bicicletta fa sempre venir fame!) sono entrati nel mood Foffani con grande trasporto: si son lasciati catturare dalla storia e dai muri che la raccontano, dal cortile che quieta gli animi, dalle storie di vini e dagli aneddoti di Elisabetta. Carissimi, non vediamo l’ora che torniate a trovarci!!! Questi sono i Sorrisi @ Foffani  che amiamo vedere!!

Cicloturisti_svizzeri

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