Tag: Foffani

MERLOT BIANCO : HO SCOPERTO UN VINO CHE ….

MERLOT BIANCO: “HO SCOPERTO UN VINO CHE I MIEI AMICI NON HANNO MAI ASSAGGIATO”: un’occasione per distinguersi
Questo dice il consumatore appassionato di vino appena prova il Merlot Bianco, se vuol far bella figura con gli amici.  Dopo questo primo pensiero, il secondo  è “se bevo un vino unico anch’io sono unico”. Il terzo pensiero, poi, è “io so qualcosa che loro non sanno, e sarò io a dirglielo…  io non sono solo molto ben informato, sono anche …più avanti”. Possiedo cioè un valore che posso trasferire agli altri, affermando le mie conoscenze.
Bianco da uva rossa, il Merlot Bianco Foffani, è un’occasoione per chi ha voglia che di distinguersi, e la sensazione di unicità fa la differenza.
Parliamo di abbinamenti?
Quando il vino ha un fattore “originalità” talmente alto è semplicemente nato per accompagnare piatti moderni e innovativi, e per accarezzare i palati più esigenti: perfetto per il vasto mondo del finger food, sushi e pesce crudo in genere, primi di pasta fresca con verdure, risotti monotematici al vino o alle verdure, formaggi cremosi… tanto per cominciare. Personalità multisfaccettata, robusta grazie alla bacca rossa, e presente da diversi anni anche sulla guida del Gambero Rosso.

Read More
Friulano DOC 2017 : Carattere sì, Spigoli no

Friulano 2017, facciamocela semplice!

In un mondo di proposte food e beverage sempre più ricercate e impossibili, dove i vini ormai sono blu, arancioni o inventati di sana pianta in cerca dell’effetto speciale, uno dei pochi porti sicuri rimasti si chiama Friulano. E’ inutile cercare di complicarlo, di renderlo sofisticato, di interpretarlo, di stratificarlo: con lui non funziona. La sua natura è di vino lineare, preciso, coerente, e nessuno meglio di lui porta nel bicchiere queste caratteristiche. Il Friulano Foffani 2017 DOC Friuli è splendidamente semplice e autentico. E semplicità e autenticità  funzionano sempre.

Il “Bianco” tradizionale del Friuli

Colore evidente: giallo paglierino e riflessi verdi appena accennati. Al naso fiori di campo, fieno, erba. Dritto al punto.
C’è quella falsa idea in giro, che “gli spigoli siano sinonimo di carattere”. Gli spigoli sono spigoli. Il carattere invece è essere asciutto e secco, e senza spigoli.Il Friulano è come è, e non lo puoi far diventare altro. E’  autentico: un ragazzo di campagna, robusto e ben piantato nella sua vita, sa chi è ed ha le idee chiare. La mandorla finale è inscindibile: la senti, è chiara, rimane un po’ e poi passa: sa quanto può restare per non disturbare, perché -tanto per parafrasare il ballo – dopo tre minuti anche una bella mandorla stufa
Il Friulano 2017 sa benissimo quanto può restare prima di disturbare. E così te ne bevi un altro bicchiere, perché tanto lui mica disturba! E’ il perfetto “bianco da spuntino”: la frittata con le erbe è la fidanzata ideale. E poi il prosciutto di San Daniele. E poi i tramezzini. Ma io ce lo vedo anche benissimo con una bella zuppa di patate, patate al forno, patate fritte. Si trova bene con piatti contadini e semplici, perché, appunto, è un tipo semplice. Evviva, evviva!

Previsioni del tempo… previsioni di abbinamenti

In estate io di solito aspetto la prima perturbazione, un giorno e mezzo di temperatura più fresca, e ne approfitto per una bella VELLUTATA DI PATATE. Facile e veloce, ecco la RICETTA!
Ingredienti: 600 gr patate, 350 di brodo, cipolla o porro, mezzo litro di latte, burro, parmigiano, olio quanto basta, sale e pepe a piacere.
Pelare le patate e tagliarle a pezzetti, tagliare la cipolla o il porro e metterli a soffriggere con l’olio, una volta appassito aggiungere le patate e lasciare insaporire. Aggiungere brodo, latte sale e pepe e far cuocere fino a che le patate sono ben morbide, farle a pezzi con una forchetta e poi con il frullatore a immersione rendere il tutto cremoso e omogeneo. Eventualmente aggiustare con un altro po’ di brodo se serve. Aggiungere il parmigiano e il burro e servire con crostini….. e Friulano Foffani, anche fresco di cantina va benissimo. Olé.  Sento già il profumino.

Fuori un bel temporale estivo, e la vellutata di patate va giù che è una bellezza. E non sarà un caso -vero?- che “vellutata di patate” faccia rima con “estate”?

 

Read More
PAELLA TIME e Sauvignon Superiore 2017 Foffani: guarda l’orologio!!

Sauvignon Superiore 2017 Foffani: non so da dove cominciare

Cominciamo dalla fine, vi va? Stavolta voglio partire dall’abbinamento, e andare a ritroso. Sarà un viaggio avventuroso, promesso. Con Sauvignon Superiore di Foffani come navigatore. Allacciate le cinture, anzi no, procuratevi delle robuste presine.

Prendi una paella, dille che l’ami, senti la fragranza di tutti quei buoni ingredienti, che sia calda fumante nella sua apposita pentola (ecco il perchè delle presine). Abbonda pure con lo zafferano, il pepe, le spezie. Mettici  il pollo, e se vuoi anche il pesce. Condisci, insaporisci, sbizzarrisciti. Falle fare quella crostina marrone. Lo senti il profumino? Io si. Prendi ora la tua bella bottiglia di Sauvignon Superiore, direttamente dal frigo, fredda. Versa nel bicchiere. Lo so, non sai deciderti se annusare la paella o il vino.

Il Sauvignon è a casa sua con tutti quei profumi. Regge benissimo una carne bianca, ed ovviamente un pesce. Le spezie gli fanno da contorno, perchè vuole essere protagonista.

Degustazione Time

dav

Per prima cosa ti accorgi di quanto è “pieno”: non ti lascia nessun angolo della bocca vuoto, attiva le parti che sentono l’acidità, quelle che sentono la mineralità, quelle che sentono corpo e morbidezza. Vellutato e pieno, perfettamente armonico. Pancia mia preparati che tra un pò arriva la paella, dammi ancora un attimo che questo Sauvignon mi acchiappa tutti i sensi, perchè non é uguale ai soliti Sauvignon.

In retronasale vengon su profumi inaspettati, tipo la liquirizia, la salvia, erbe aromatiche. E allora, concentriamoci sul naso: stratificato, fine, complesso, perfettamente equilibrato, va dai gigli bianchi alle pesche, oscilla tra frutti e fiori, profuma perfino di tiglio e gelsomino. C’è un mondo lì dentro: fiori di limone, zagare, tutti profumi dolci e decisi. Ma proprio tanti.

Avrà pure qualcosa che non va, questo Sauvignon, no? Controlli gli archetti: paiono dipinti in treD, perfetti, netti, scolpiti. E lenti a lacrimare. Gli archetti sono gli addominali di un vino. Da lì vedi se un vino è in forma, o se solo te la racconta.
E a parte la paella, con cosa lo berrei? Dunque vediamo: del pesce con contorni saporiti ho già detto. Formaggi molli con carattere, crostini di pane al sesamo con salse speziate, e poi ecco, sì…. un’intera tavolata di antipasti di pesce, appetitosi e sfiziosi. Ma anche cucina orientale, pollo al curry e mandorle… e così via.

Time is Now!

Dopo tante riflessioni, è ora di abbinare. Pancia mia, fatti capanna, è PAELLA TIME.
Bevendo dal bicchiere ormai sudato il prezioso succo, ti chiedi se il Sauvignon 2017 sia anche capace di fermare il tempo. Non in eterno, ovviamente, ma una mezz’oretta però non sarebbe male.

Prendi una paella, dille che l’ami, prendi una forchetta. Prendi il Sauvignon Superiore Foffani, dì anche a lui che lo ami, versalo in un bel bicchiere. Immergiti nell’esperienza al 100%.

Se poi hai ancora dubbi, guarda l’orologio, e stupisci.

 

Read More
SAUVIGNON FOFFANI 2016 E IL TARTUFO SOLITARIO

C’era una volta un Tartufo tutto solo nel frigo

C’era una volta un Tartufo. Aveva alta autostima e conosceva bene il proprio valore. Aveva sentito la cifra mentre passava alla cassa del negozio di specialità alimentari.

No, questa non è la solita favola. E’ una storia vera, il Tartufo Solitario è veramente esistito, in un frigo di amici, in una cucina di una casa di un piccolo borgo in Umbria. E quando si dice Umbria, si dice TARTUFI!
Ma torniamo al Tartufo Solitario con alta autostima: se ne stava chiuso in un contenitore Tupperware azzurrino, tutto ben impacchettato perchè il suo speciale profumo non andasse disperso. Solo, dentro a un Tupperware: non era minimamente divertente. Figurarsi poi per un Tartufo con tutta quell’autostima. Egli pregava tutti i giorni: “Ti prego, Signore dei Tartufi, voglio finire la mia vita in un’esplosione di sapori, in un fuoco d’artificio di gusto e gioia, voglio rendere felici più persone possibili, ti prego Signore di Tartufi, non lasciarmi qui solo in questa scatola!”

Lui non lo sapeva, ma nella torrida estate del 2017 stava arrivando aiuto per lui, dal Nord: una persona, con l’auto carica di ottimo vino FOFFANI, stava affrontando tratti di strada con temperature fino a 43 gradi, diretta verso del borgo, e sì, addirittura verso quel frigo. Proprio quel frigo. Il vino era ben protetto nel bagagliaio, con l’aria condizionata a manetta.
Appena arrivata, un paio di bottiglie di Sauvignon 2016 finirono nel frigo… proprio in quel frigo. Il Tartufo sentì un brivido: che stava succedendo? forse che le sue preghiere al Signore di Tartufi erano state ascoltate? La sua Tartufanima seppe che c’era ancora SPERANZA.

dav

Tartufo, Fettuccine und Sauvignon Foffani

Nell’animata cucina era iniziata l’organizazione della cena: venne messa a bollire acqua, lo scalogno venne tagliato, il prezzemolo tritato finemente, e un sacco di ottimo olio d’oliva umbro venne versato in padella. L’aria era già piena di profumini appetitosi, quando una mano femminile tolse la scatola azzurrina dal frigo e la aprì. Sì. il Signore dei Tartufi aveva ascoltate le sue preghiere, eccome! IL MOMENTO ERA ARRIVATO!

Il Tartufo con alta autostima poté finalmente far sentire a tutti il proprio valore: gli umani presenti in cucina praticarono alcune inalazioni profonde e intonarono poi un concerto di “OOOOOhhh”, “Aaaahhhh” und “MMMMhhh” che durò per un pò.  Il Tartufo pensò che parlavano decisamente strano, tuttavia era già tanto felice.  Le fettuccine finirono nei piatti, ed egli venne grattugiato, espandendosi a dismisura nella cucina affollata. Egli aspettava l’esplosione di felicità, commenti, esclamazioni entusiasti.
Invece…. scese il silenzio. I bicchieri riempiti di Sauvignon bello freddo tintinnavano, venivano svuotati e riempiti, le mandibole masticavano e masticavano, e più di qualche sommesso “mmmmhhh” non si sentiva.

“Ehi!!!! ma… ma…..? Ma i miei fuochi d’artificio di sapori e delizia del palato…. dove sono? solo questo mormorio di mmmmhhhh e un lieve tintinnio…..? “
Il Tartufo ormai quasi finito ebbe un attimo di panico. In quel momento però uno dei commensali, probabilmente il padrone di casa, si alzò in piedi, e levando in alto il bicchiere, disse con aria seria: “Caro Tartufo Umbro, ti ringraziamo per questa esperienza. Grazie a te, ricorderemo a lungo questa cena. Perché non è stata una cena, ma un’esperienza paradisiaca. Alla tua salute!!!” Tutti gli altri commensali levarono i loro bicchieri….. e le ultime briciole di tartufo finalmente compresero.   

Tutto è bene ciò che finisce a fettuccine e tartufo

Il Signore dei Tartufi gli aveva riservato una vera a propria Ascensione, concedendogli di terminare la propria esistenza nel SACRO SILENZIO che si crea quando Fettuccine, Tartufo e Sauvignon SI INCONTRANO.  Egli era stato designato a portare un po’ di paradiso in terra a un piccolo gruppo di umani che se l’erano meritato.

Il Tartufo con alta autostima finì nel Paradiso dei Tartufi, portando con sé anche il Sauvignon Foffani.  Gli Umani indugiarono al tavolo ancora un po’ spazzolando anche le ultime briciole di tartufo dai piatti. Dopo un po’ decisero di aprire un’altra bottiglia di Sauvignon Foffani.

Tutto è bene, ciò che finisce a Fettuccine e Tartufo

sauvignon

 

Read More
Cabernet Sauvignon Riserva 2006: Uno Più Uno Fa DUE (Premi)

La scorsa estate il nostro Cabernet Sauvignon 2006 Riserva si è aggiudicato il premio come miglior Vino Rosso della Riviera Friulana (leggi l’articolo QUI), vasta zona che comprende le DOC Aquileia, Annia e Latisana. Abbiamo cantato le sue lodi. E il 10 Marzo il nostro imprevedibile “Professore” ha fatto il BIS: con i suoi 11 anni suonati (quasi 12, in verità), presentato alla 69° Festa Regionale  del Vino Friulano di Bertiolo (link QUI) ha sbaragliato una nutrita concorrenza ed ha di incassato un’altra volta il Premio come Miglior Vino Rosso.  E due!

Una chiara conferma. Adesso si sente bello tronfio, ed ha cambiato anche l’etichetta: ha preteso la Linea Fiore anche lui. Come negargliela?

E quindi eccolo qua, il nostro Bi-Premiato Cabernet Sauvignon Riserva 2006. Bello arrotondato, riflessivo, meditativo, calmo, equilibrato. Un vero signore. Sappiate che ne è rimasto poco… se volete provarlo bisogna che vi affrettiate. Appena si saprà in giro del secondo premio prenderà il volo e sarà ben presto un ricordo. Piacevole, ma pur sempre un ricordo.
Eh già, è il destino di tutti i buoni: finiscono.

 

 

 

 

 

Read More
REFOSCO? sì grazie, sto cucinando il baccalà

Refosco e Baccalà

Tanti ce ne sono, di quelli che col pesce “mai il vino bianco”.  Sono gli irriducibili degli abbinamenti cibo-vino azzardati, e da sempre fanno gli equilibristi  consumando vinelli leggeri e beverini, chiaretti, o in certi casi pestando durissimo per principio: ho visto rossi di razza  invocare per pietà di essere sacrificati con un arrosto di cinghiale… mentre venivano costretti a immolarsi -se la fortuna era dalla loro- con uno sgombro o delle seppioline.  E credetemi, gliel’ho chiesto varie volte, e né lo sgombro, né il rosso di razza sono felici di terminare la loro esistenza insieme. Le seppie poi figuriamoci.

La soluzione che fa felici tutti arriva da un rosso friulano storico, il REFOSCO DAL PEDUNCOLO ROSSO. Ma capiamoci, non il REFOSCO con i muscoli della collina, ma quello di pianura, ben equilibrato, più morbido, senza tannini. Un REFOSCO dal carattere maschile ma amichevole, che non gioca a fare il rivale. Insomma, un ragazzo friulano della bassa, con spigoli smussati, col quale ti fermi volentieri  a chiacchierare in tranquillità.

L’Importanza Del Terroir

Il nostro REFOSCO cresce su un terreno benedetto, che gli fornisce già tutto nella giusta misura: il giusto quantitativo di alcool, la giusta acidità, la giusta morbidezza. A noi il compito di portare a meta un vino che nasce già perfetto. Vinificato in acciaio, conserva un milione di frutti rossi per il naso, il colore intenso e pieno per gli occhi, e quel sentore erbaceo che tradotto in parole significa “sono rampante come un cavallo rampante, ma non ti butto giù dalla sella”. Sì, é uno simpatico. Te lo bevi senza pensieri.

Profumo Di Baccalà

Poco lontano da noi, nella bella Grado, ancora si propone in qualche ristorante l’abbinata “baccalà alla vicentina e REFOSCO” – di pianura, ovviamente. Personalmente, credo sia un abbinamento quasi iconico: una coppia talmente fuori dagli schemi, che è diventata un classico. Provare per credere.

Non è difficile, su su coraggio, cimentatevi. Cercate un buon baccalà Ragno, in certe pescherie lo vendono già ammollato. Gli ingredienti sono pochi, sceglieteli di prima qualità. Siate pazienti in cottura, serve il suo tempo. Io lo facevo in forno, e veniva un sogno. Inzuppato di latte e ottimo olio, morbido. Con la polenta era una goduria. E col REFOSCO, erano come due compari d’anello.

…. ancora qualcuno che consiglia Baccalà col bianco? Dopo tutta la salivazione che vi ho messo in moto? Dopo che quasi quasi riuscite a sentire il profumo del baccalà che esce dalla pentola di coccio? Ma dai! Baccalà e REFOSCO tutta la vita!

 

 

 

Read More
… e i loro occhi guardarono con grande MIRABILIA

MIRABILIA: una Rete di Bellezza e Storia

Lo sapevate? Esiste un Network che si chiama MIRABILIA – European Network of Unesco Sites: 13 Camere di Commercio Italiane hanno creato una Rete che mette in collegamento luoghi inaspettati densi di significato storico, culturale ed ambientale nei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO. In altre parole, UNA RETE DI BELLEZZA E DI STORIA che appartiene a tutta l’Umanità. E Clauiano è un piccolo satellite dell’ultima arrivata in questa Rete: Palmanova, con la sua pianta unica, e le sue straordinarie mura, è a soli quattro chilometri da noi.

Il TURISMO quindi inesorabilmente comincia a chiedere qualcosa di più: non solo vedere, scattare le foto, mangiare un panino e scappare via verso il prossimo monumento per ricominciare la sequenza ma anche e soprattutto GUARDARE, ASSORBIRE, COMPRENDERE, INTEGRARE E, infine, DIVENTARE UNO con ciò che ha innescato la meraviglia. Il turismo frenetico/consumista da criceto che corre nella ruota e non vede veramente nulla vira quindi in una direzione chiara… finalmente. Ci sono già le prime avanguardie di questo Nuovo Turismo, e a Clauiano (piccolo Borgo Medievale Felix)  le incontriamo spesso: turisti che si prendono il tempo

Rallentiamo? Sì, rallentiamo!

Appena entri nell’antico cortile di Casa Foffani a Clauiano, automaticamente RALLENTI e ti ricordi di respirare, ti accorgi di colori ed odori, e ti fondi con ciò che ti circonda.
Ospiti importanti in visita ieri pomeriggio a Casa Foffani: nell’ambito del progetto MIRABILIA, ci ha visitato una delegazione di ospiti stranieri: operatori turistici interessati al Turismo Culturale provenienti da Bulgaria, Austria, Lituania, Stati Uniti e Gran Bretagna. Insieme al Sindaco di Trivignano, dopo aver visitato PALMANOVA sono passati da noi …….. e anche loro hanno rallentato. Ci hanno ASSORBITI: tra costruzioni storiche, mosaici e storie di vino, il Turismo della Nuova Era si esprime perfettamente.

Certo, un buon calice di Merlot Bianco aiuta sempre a rallentare, a fermarsi, a fare quattro chiacchiere.

Vieni ad “assorbire”

La Vita stessa è Patrimonio dell’Umanità, certo dipende da come noi vogliamo e scegliamo di  viverla: l’affannato criceto che corre via da essa, oppure l’uomo saggio che decide di rallentare e “assorbirla”. In alto i calici a Clauiano! Chi decide di rallentare da noi è al posto giusto.

I nostri Ospiti, i padroni di Casa, la sig.a Cappelletti della Camera di Commercio di Udine, il Sindaco di Trivignano Cav. Fedele, e ovviamente il Merlot Bianco.  Cin cin!

… e i loro occhi guardarono con grande MIRABILIA.

Ci sono altre visite in corso, e stanno toccando tutti i siti Unesco regionali coinvolgendo realtà culturali, istituzioni e imprese. Sono state organizzate dalla Camera di Commercio in collaborazione con PromoTurismo Fvg, i Comuni di Aquileia, Forni di Sopra, Palmanova e Cividale e la Fondazione Aquileia e hanno collaborato inoltre le Amministrazioni comunali di Trivignano e di Corno di Rosazzo.

Read More
Die Friulano-Nostalgiker: die besondere Nische

friulano etichetta

Der Friulano Foffani und die Friulano-Nostalgiker

Es sind meistens Männer, und der Friulano ist ja auch ein Wein für Männer. Mit seinem kräftigen Charakter, wirkt er eher maskulin.  In Friaul war der ehemalige Wein deren Name mit “T” anfing, der typische “Tajut” (friulanisch für “‘s Achterle”) der täglich in der Osteria serviert wurde. Der ehmalige “T”  stand somit auch für Tradition, Tajut, typisch.
Diese Männer haben aber noch was anderes gemeinsam: sie sind nicht mehr superjung. Vereinzelte weisse Haare im Bart um am Kopf, manchmal mehr als vereinzelt. Der ehemalige “T” steht also auch für ERINNERUNGEN, und Erinnerungen sind immer mit Gefühlen verbunden. Da versteht man schon mehr über diese Friulano-Fans.  Ja, es geht hier um die guten alten Zeiten: die Sommerferien in Italien, die Mädels am Strand in Grado und Lignano, das gute alte Urlaubsgefühl als das Leben noch viel einfacher war.

Erinnerungen & Gefühle

Sie sind eine Nische, unter den “Normalos” versteckt. Sie kennen sich mit gutem Wein aus, und trinken auch andere Weine. Meistens sind sie zurückhaltend, und erzählen nicht viel von sich. Aber wenn der Friulano serviert wird, da passiert was. Der alte Löwe wird wach: Aperitif  mit Gefühl.

All diesen Nostalgiker wollen wir folgendes sagen: Es gibt noch guten, reinrassigen Friulano. Es heisst nicht mehr “T”, aber der Nachgeschmack von bitteren Mandeln ist noch da, und brüllt. Ein Achterl voller Erinnerungen, das bringt Freude und etwas Melancholie.  Das ist kein Modewein, eher ein Gefühlswein. Der perfekte Schluck Jugend und Freiheit.

Friulano 2016 Doc Friuli

Der Friulano Foffani ist kein typischer braver Junge: Strohgelb mit grünlichen Nuancen, da weisst du schon im Voraus was dich erwartet. Maskuline Persönlichkeit und ein frisches Bukett nach Feldblumen und Mandeln. Geht direkt zur Sache, ohne Schnick-Schnack.  Perfekt ausgewogen, und diese herrliche mineralische Würze die den Abgang so trocken und gut und einmalig macht.

Du trinkst direkt den nächsten Schluck, nicht für den Wein, sondern viel mehr um wieder den Abgang zu geniessen. 

Die Erinnerungen kommen hoch: der etwas zu warme San-Daniele-Schinken, serviert von diesem schönen Mädchen hinter der Theke. Das waren Zeiten!

Der Friulano Foffani ist heute Teil der Fiore-Serie: eine schöne gelbe Blume auf dem Etikett, und eine leuchtende Kapsel am Flaschenhals.

Also, seid versichert und beruhigt: es gibt ihn noch, den ehemaligen “T”. Reinrassig, 100% nur Friulano-Trauben, wir haben ihn, wir machen ihn. Die Erinnerungen können immer noch erweckt werden. Der Löwe brüllt noch. Wir bei FOFFANI verstehen euch voll und ganz.

Wir warten auf alle Nostalgiker hier, in Clauiano.

Fragen über Friulano? HIER CLICKEN UND ANFRAGE SENDEN
Read More
ORMAI CI SIAMO: FESTA GHIOTTA IN ARRIVO!

Cari Amici, ormai ci siamo: la FESTA GHIOTTA a Casa Foffani è in arrivo! Mancano due giorni, da noi i preparativi fervono. Vi siete liberati dagli impegni rimandabili, vero? Perchè noi vi aspettiamo per condividere insieme la soddisfazione di DUE RICONOSCIMENTI e la voglia di raccontarvi ASSAGGI ALLA MANO i nostri vini. E ricordatevi che ci sarà anche il SALUMIFICIO DENTESANO con altri due Salami PREMIATI, quindi se non è GHIOTTA QUESTA FESTA noi proprio non sappiamo che altro proporvi.

L’Evento è anche QUI

Ricordatevi che per chi utilizza INSTAGRAM  (Link QUI)  c’è un invito speciale per tutti gli #IGERSFVG: venite, fotografate le impressioni della festa, e segnalatecele con l’hashtag #fotografafoffaniclauiano : per 5 di voi che posterete le vostre foto c’è la possibilità di portarvi a casa una bottiglia del nostro vino, e di avere accesso alla mostra dell’opera completa della pittrice antroposofica MARGHERITA GABRIELLI, una visita guidata esclusiva e a porte chiuse, una vera chicca a sorpresa per gli appassionati d’arte!

Siete ancora in tempo, rimandate gli impegni rimandabili e passate da Clauiano  con tablet o smartphone…. ai bicchieri ci pensiamo noi, voi metteteci la creatività. SABATO 7 OTTOBRE DALLE ORE 16 A CLAUIANO PRESSO L’ANTICO CANTINONE!

#fotografafoffaniclauiano
#igersfvg #igersud #igerspn #igersts #igersgo

Read More