Tag: InVinoVeritas

PINOT GRIGIO FOFFANI 2017: CLASSICO CON BRIO, ANDANTE CON… POLLO

Il Pinot Grigio Superiore Foffani 2017 è una certezza in tutto e per tutto: cento per cento BRIO, cento per cento CLASSICO, cento per cento alta qualità friulana. L’articolo potrebbe tranquillamente finire qui, perché non c’é molto altro da dire… apparentemente.
E invece no. Parliamone di questo “CLASSICO CON BRIO”.

Cominciamo dai basics: colore e naso.
Il giallo paglierino con una puntina di rame annuncia immediatamente il suo lignaggio = un punto di CLASSICO.
Al naso, la pera che si impone decisa, lasciando un po’ di spazio in retronasale anche alla banana ancora verde, e poi fiori bianchi dolci, giglio soprattutto = un altro classico.
In bocca vivace, con una bella freschezza che annuncia la sua giovanissima età, eppure ben educato, di buona famiglia= un punto di BRIO su cui non si discute.
Insomma, un vino completo, solido,  a tutto tondo e di sicura qualità = totale tre punti di classico.

Ma lo scenario più interessante che a questo punto si apre sono gli abbinamenti. Essendo il Pinot Grigio Superiore Foffani un “CLASSICO” (ancora!) vino da tutto pasto, ci si può sbizzarrire alla stragrande. Dato che siamo in estate, io oggi lo propongo in abbinata ad un suo “CLASSICO” compare di pranzetto, la carne bianca e in particolare il POLLO, in una versione fresca e sfiziosa. Musica, maestro!
Andante… Con Pollo :
Insalata di Pollo con Fiori
Ingredienti: 150 gr  di pollo lesso o cotto altrimenti – 1 costa di sedano – 50 gr di misticanza – una manciata di fiori commestibili: violette, primule etc. – 1 uovo sodo – 200 gr maionese – 50 gr di panna fresca –  pezzetti di mela e pera a piacere – alcuni ravanelli – aceto balsamico bianco – sale e pepe

Preparazione: Pulire il sedano togliendo i filamenti, lavarlo e tagliarlo a cubetti.  Pulire e sciacquare bene la misticanza e se necessario anche i fiori. Pulire i ravanelli e tagliarli a julienne sottili. Tagliare il pollo a pezzetti piccoli, delle stesse dimensioni degli altri ingredienti.  Riunire tutto in una insalatiera insieme ai pezzetti di mela e pera, aggiustare generosamente di sale e pepe.
Preparare la salsa diluendo la maionese con la panna fresca, insaporire col balsamico bianco e una macinata di pepe. Disporre sopra gli altri ingredienti. sbucciare l’uovo, dividendo tuorlo e albume, e passarli separatamente attraverso un setaccio schiacciandoli con un cucchiaio, poi spargere le briciole d’uovo sopra l’insalata.

Abbinare con pane bianco croccante oppure con crostini caldi ai semi di sesamo, e innaffiare con Pinot Grigio Superiore Foffani. Funziona benissimo sia come antipasto, sia come apericena, sia come secondo sfizioso di un pranzetto estivo.
Ispirandovi a questo piatto molto fresco ed estivo, potrete inventarvi un milione di altre varianti della serie “Classico Con Pollo” .. pardon, con BRIO… Buon appetito e Cin Cin!

 

Read More

PAELLA TIME e Sauvignon Superiore 2017 Foffani: guarda l’orologio!!

Sauvignon Superiore 2017 Foffani: non so da dove cominciare

Cominciamo dalla fine, vi va? Stavolta voglio partire dall’abbinamento, e andare a ritroso. Sarà un viaggio avventuroso, promesso. Con Sauvignon Superiore di Foffani come navigatore. Allacciate le cinture, anzi no, procuratevi delle robuste presine.

Prendi una paella, dille che l’ami, senti la fragranza di tutti quei buoni ingredienti, che sia calda fumante nella sua apposita pentola (ecco il perchè delle presine). Abbonda pure con lo zafferano, il pepe, le spezie. Mettici  il pollo, e se vuoi anche il pesce. Condisci, insaporisci, sbizzarrisciti. Falle fare quella crostina marrone. Lo senti il profumino? Io si. Prendi ora la tua bella bottiglia di Sauvignon Superiore, direttamente dal frigo, fredda. Versa nel bicchiere. Lo so, non sai deciderti se annusare la paella o il vino.

Il Sauvignon è a casa sua con tutti quei profumi. Regge benissimo una carne bianca, ed ovviamente un pesce. Le spezie gli fanno da contorno, perchè vuole essere protagonista.

Degustazione Time

dav

Per prima cosa ti accorgi di quanto è “pieno”: non ti lascia nessun angolo della bocca vuoto, attiva le parti che sentono l’acidità, quelle che sentono la mineralità, quelle che sentono corpo e morbidezza. Vellutato e pieno, perfettamente armonico. Pancia mia preparati che tra un pò arriva la paella, dammi ancora un attimo che questo Sauvignon mi acchiappa tutti i sensi, perchè non é uguale ai soliti Sauvignon.

In retronasale vengon su profumi inaspettati, tipo la liquirizia, la salvia, erbe aromatiche. E allora, concentriamoci sul naso: stratificato, fine, complesso, perfettamente equilibrato, va dai gigli bianchi alle pesche, oscilla tra frutti e fiori, profuma perfino di tiglio e gelsomino. C’è un mondo lì dentro: fiori di limone, zagare, tutti profumi dolci e decisi. Ma proprio tanti.

Avrà pure qualcosa che non va, questo Sauvignon, no? Controlli gli archetti: paiono dipinti in treD, perfetti, netti, scolpiti. E lenti a lacrimare. Gli archetti sono gli addominali di un vino. Da lì vedi se un vino è in forma, o se solo te la racconta.
E a parte la paella, con cosa lo berrei? Dunque vediamo: del pesce con contorni saporiti ho già detto. Formaggi molli con carattere, crostini di pane al sesamo con salse speziate, e poi ecco, sì…. un’intera tavolata di antipasti di pesce, appetitosi e sfiziosi. Ma anche cucina orientale, pollo al curry e mandorle… e così via.

Time is Now!

Dopo tante riflessioni, è ora di abbinare. Pancia mia, fatti capanna, è PAELLA TIME.
Bevendo dal bicchiere ormai sudato il prezioso succo, ti chiedi se il Sauvignon 2017 sia anche capace di fermare il tempo. Non in eterno, ovviamente, ma una mezz’oretta però non sarebbe male.

Prendi una paella, dille che l’ami, prendi una forchetta. Prendi il Sauvignon Superiore Foffani, dì anche a lui che lo ami, versalo in un bel bicchiere. Immergiti nell’esperienza al 100%.

Se poi hai ancora dubbi, guarda l’orologio, e stupisci.

 

Read More
REFOSCO? sì grazie, sto cucinando il baccalà

Refosco e Baccalà

Tanti ce ne sono, di quelli che col pesce “mai il vino bianco”.  Sono gli irriducibili degli abbinamenti cibo-vino azzardati, e da sempre fanno gli equilibristi  consumando vinelli leggeri e beverini, chiaretti, o in certi casi pestando durissimo per principio: ho visto rossi di razza  invocare per pietà di essere sacrificati con un arrosto di cinghiale… mentre venivano costretti a immolarsi -se la fortuna era dalla loro- con uno sgombro o delle seppioline.  E credetemi, gliel’ho chiesto varie volte, e né lo sgombro, né il rosso di razza sono felici di terminare la loro esistenza insieme. Le seppie poi figuriamoci.

La soluzione che fa felici tutti arriva da un rosso friulano storico, il REFOSCO DAL PEDUNCOLO ROSSO. Ma capiamoci, non il REFOSCO con i muscoli della collina, ma quello di pianura, ben equilibrato, più morbido, senza tannini. Un REFOSCO dal carattere maschile ma amichevole, che non gioca a fare il rivale. Insomma, un ragazzo friulano della bassa, con spigoli smussati, col quale ti fermi volentieri  a chiacchierare in tranquillità.

L’Importanza Del Terroir

Il nostro REFOSCO cresce su un terreno benedetto, che gli fornisce già tutto nella giusta misura: il giusto quantitativo di alcool, la giusta acidità, la giusta morbidezza. A noi il compito di portare a meta un vino che nasce già perfetto. Vinificato in acciaio, conserva un milione di frutti rossi per il naso, il colore intenso e pieno per gli occhi, e quel sentore erbaceo che tradotto in parole significa “sono rampante come un cavallo rampante, ma non ti butto giù dalla sella”. Sì, é uno simpatico. Te lo bevi senza pensieri.

Profumo Di Baccalà

Poco lontano da noi, nella bella Grado, ancora si propone in qualche ristorante l’abbinata “baccalà alla vicentina e REFOSCO” – di pianura, ovviamente. Personalmente, credo sia un abbinamento quasi iconico: una coppia talmente fuori dagli schemi, che è diventata un classico. Provare per credere.

Non è difficile, su su coraggio, cimentatevi. Cercate un buon baccalà Ragno, in certe pescherie lo vendono già ammollato. Gli ingredienti sono pochi, sceglieteli di prima qualità. Siate pazienti in cottura, serve il suo tempo. Io lo facevo in forno, e veniva un sogno. Inzuppato di latte e ottimo olio, morbido. Con la polenta era una goduria. E col REFOSCO, erano come due compari d’anello.

…. ancora qualcuno che consiglia Baccalà col bianco? Dopo tutta la salivazione che vi ho messo in moto? Dopo che quasi quasi riuscite a sentire il profumo del baccalà che esce dalla pentola di coccio? Ma dai! Baccalà e REFOSCO tutta la vita!

 

 

 

Read More
I Nostalgici del Friulano: La Minoranza Buongustaia

friulano etichetta

I Nostalgici Del Friulano

C’è una minoranza silenziosa, quella dei nostalgici del Friulano. Minoranza silenziosa ma buongustaia, amante del bianchetto sì, ma con carattere. Il nome con la “T” non si può più pronunciare, ma per loro, per i nostalgici, ancora si chiama così. Sono una nicchia, nascosti qua e là, hanno imparato ad apprezzare anche altri vini e per l’aperitivo spaziano dalla bollicina al fermo e assaggiano tutto, ma in fondo al cuore, quella nostalgia del “Signor T.” non li molla.

 

Non sono giovanissimi, per lo più. Qualche accenno di bianco nella barba o nei capelli c’è.  Quel vino li riporta a momenti di maggiore leggerezza, a tempi in cui le cose fluivano.

A tutti questi nostalgici, volevamo dire che c’è ancora del buon Friulano in giro. Di quello fatto in purezza, cento per cento. Non è un vino che va di moda, lo sappiamo. E’ per pochi. Ma quei pochi possono passare di qua per un sorso di gioventù. Un bicchiere di bei ricordi a cui guardare con un pò di gioia e un pò di malinconia.

Friulano 2016 Doc Friuli

Il Friulano Foffani è un bravo ragazzo: inizia con quel il suo colore paglierino e i tenui riflessi verdognoli, e già lo sai cosa ti aspetta. La personalità “furlana” non si smentisce: i sentori freschi di fiori di campo e mandorla precedono il sapore chiaro ed equilibrato. E’ un vino maschile, perchè va dritto al punto. In bocca è perfettamente bilanciato, e adori il modo in cui ti fa arrivare al retrogusto così asciutto e minerale.

Così poi ne bevi un altro sorso, non per il sorso in sè, ma per il finale di quel sorso.

E ti vengono in mente le frittate alle erbe di nonna, le fette di pane bianco con la crosta dura e profumata su cui la banconiera ti appoggiava con un sorriso le fette di San Daniele tenuto fuori dal frigo perchè si ammorbidisse, con il grasso un pò sudato.

Oggi ne parliamo e lo ricordiamo perchè si è rifatto il look ed è entrato anche lui nella Linea Fiore: anche lui un bel Fiore Giallo come i suoi colleghi Pinot Grigio e Sauvignon, ma con una speciale capsula gialla coordinata, tanto per ribadire la sua personalità diversa. 

Quindi, tranquilli: da Foffani il Friulano in purezza ancora c’è. Per la soddisfazione della Minoranza Silenziosa dei Nostalgici. Sappiate che VI CAPIAMO.

Vi aspettiamo a Clauiano.

Read More
Il (Pinot) Grigio Fa Fine E Va Su Tutto

Il Pinot Grigio Fa Fine E Va Su Tutto

pinot grigio tailleurMamma lo diceva sempre: Il GRIGIO fa fine, non impegna e sta su tutto, solo che non parlava di vino, però. Il GRIGIO che intendeva lei era quello dell’abbigliamento, il pantalone grigio, la giacchetta grigia, la gonna a pieghe grigia. Lei pensava che il capo grigio fosse una sorta di passe-partout che potevi indossare alla cresima della nipote oppure per andare a fare la spesa al supermercato.
E’ andata a finire che mi ha fatto detestare il grigio.

Grande salto temporale al 2017. Assaggio finalmente con calma il Pinot Grigio 2016, figlio della storica estate “che ebbe tutto”.

ILLUMINAZIONE!

Mamma aveva ragione: il GRIGIO sta davvero su tutto, fa fine, non impegna!!!
Ma andiamo con ordine, e cominciamo dalla bottiglia: trasparente, senza segreti, con un’etichetta fresca e solare. La porti ovunque, alla cresima e dagli amici per la serata informale.
Nel bicchiere: all’occhio ha quella bella sfumatura buccia di cipolla che già ti rende felice. (E pensare che lo chiamano GRIGIO!)

#nonilsolitobianco

Al naso ti avvolge con i fiori delicati, la mela golden, la banana quel non so che di mango.
In bocca è subito morbido e come sempre a Casa Foffani “perfettamente equilibrato”.  Certo però che l’annata 2016 é ricca in tutto: velluto, acidità, minerali e … idee.

pinot grigio etichetta

Sì, idee. Il PINOT GRIGIO SUPERIORE Doc ha un sacco di idee quanto ad abbinamenti: primi piatti, minestre, uova, salse, carni bianche, formaggi cremosi. La scelta è quasi infinita, perché lui sì, STA VERAMENTE SU TUTTO, fa fine, non impegna e soprattutto lo scegli e lo ri-scegli, lo bevi e lo ri-bevi. Dal pranzo di matrimonio all’aperitivo, dal banchetto della cresima all’apericena per impressionare la nuova fidanzata.

Appurato quindi che IL GRIGIO (e parlo del Pinot, adesso) STA CON TUTTO, per chi ha voglia di provare dal vivo…. ecco un’ideuzza. Alla faccia del tailleur… buon appetito!

Spaghetti con scampi e pomodorini

Ingredienti per 4 persone

12 scampi medi
300 g circa di spaghetti o linguine
olio evo q.b.
1 spicchio di aglio
un bicchierino di vino bianco
sale pepe
prezzemolo tritato q.b.
pomodorini freschi q.b.

Procedimento:

  1. Lavare accuratamente gli scampi e farli sgocciolare in uno scolapasta
  2. Lavare i pomodorini e dividerli a metà
  3. Quando gli scampi saranno ben sgocciolati, sistemarli sul tagliere e praticare un taglio orizzontale sul dorso senza dividerli a metà  (questo piccolo segreto servirà a rendere più saporito il sughetto di pomodori freschi)
  4. In un tegame capiente versare un generoso filo di olio evo, far rosolare leggermente lo spicchio di aglio con un po’ di prezzemolo tritato e unire gli scampi
  5. Far saltare a fuoco vivo  girandoli delicatamente e sfumare con il vino bianco
  6. Far evaporare la parte alcolica e unire i pomodorini
  7. Regolare di sale e pepe, allontanare l’aglio e gli scampi, continuare la cottura del sughetto a fuoco medio per circa 10 minuti e aggiungere qualche cucchiaio di acqua se necessita (meglio se è l’acqua della cottura della pasta perche contiene amido e rende il sugo leggermente cremoso)
  8. Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente  (mettere da parte qualche mescolo di acqua di cottura) e trasferirla nel tegame con il condimento
  9. Far saltare a fuoco vivo mescolando per meglio amalgamare, se necessita aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta e prima di spegnere unire gli  scampi
  10. Servire gli spaghetti con scampi caldi e fumanti con un po’ di prezzemolo tritato e pepe se graditi
Read More
Merlot Bianco 2016: Non Ho Paura Neanche Del Ghiaccio

Merlot Bianco 2016: Non Ho Paura Neanche Del Ghiaccio

Parola d’Ordine: PERSONALITA’

Ora che il Merlot Bianco 2016 è entrato in commercio, iniziamo un po’ a esplorarne un po’ la personalità e a capirlo meglio.  L’annata 2016 è stata una stagione DENSA. Uva e quindi vini carichi di tutto: acidità, alcool, caratteristiche. Alleluia! Ci mancava da un po’ un’annata “forte”. Figlio di tanto e cotanto sole, si esprime con gli usuali profumi floreali, ma aggiunge dei pizzichi speziati davvero interessanti e inconsueti: quegli accenni di salvia e menta che non ti aspetti e che come lo assaggi ti fanno guardare il bicchiere e dire

“Ahpperò!”

Il Sacrilegio del Ghiaccio

merlot bianco 2016

Ok, vino e ghiaccio è come bestemmiare. Sacrilegio ed eresia, non sia mai! Eppure….. il Merlot Bianco 2016 sembra quasi chiamarlo, il freddo e il ghiaccio. Vino più estivo che mai, chiama serate dal caldo al torrido, con un bel piatto di pesce fritto: calamari, fritto misto, gamberi. Magari con ghiaccio e una fogliolina di menta? No, tranquilli è solo una teoria. Non abbiamo detto di metterci la menta…. anche se l’esperimento chiama e la curiosità è forte. Lui non ha paura del grasso, né del ghiaccio. La personalità è più decisa: non solo delicato vino da sushi e pesce crudo, ma anche vino da pesce, da risotti con frutti di mare o tagliatelle con branzino. Ebbene sì, il Merlot Bianco 2016 é evoluto, ed è andato oltre se stesso. Parola d’Ordine: PERSONALITA’, carattere, sicurezza di sé. Per il vino che non  deve chiedere mai!
Che fosse sicuro di sé, lo sapevamo da un pezzo. Che fosse un vino di mondo, pure. Che fosse vanesio… ce lo sta confermando. Ora con questa sfida al ghiaccio… vedremo cosa altro si inventerà, man mano che evolve.

merlot bianco 2016 botti 2

 

 

Read More
Merlot Riserva Foffani E Salame Dentesano: Una Bella Scoperta

Merlot Riserva Foffani e Salame Dentesano:  Vino & Salame da Re!

MERLOT FOFFANI

MERLOT FOFFANI

E’ inutile: quando racconti una degustazione i profumi non si sentono. Un vero peccato per chi legge. Qualche giorno fa per puro caso presso un Cliente abbiamo degustato Il Merlot Riserva 2009 di casa Foffani insieme al  Salame Nonno Angelo del Salumificio Dentesano di Percoto. Compari di “bollino” visto che ad entrambi è stato assegnato il Merano Award.
Sei lì che annusi, e passi dal piatto col salame al bicchiere col vino, e non riesci a deciderti. Un Merlot Riserva 2009: mai più immagini che la cosiddetta “morte sua” sia con un salame. E invece…. al primo sorso ecco che gli invitati attenti del pubblico uno alla volta si illuminano.

Ma come si fa a spiegarvelo? C’è un che di ginepro che unisce questi due compari di bollino, e si fonde con i profumi terziari del vino, il pepe, il caffè e quel profumo di tempo, di pazienza, di zero fretta.  Il profumo di confettura di prugne, di prugne disidratate e rugose ma molto concentrate e potenti.

SALAME NONNO ANGELO

SALAME NONNO ANGELO

Che profumo ha il tempo? Come si fa a descrivere il profumo dell’attesa? L’attesa è… austera, ecco. E’ regale e austera. Non é l’attesa plebea di chi aspetta l’autobus nervosamente con un piede agitato e il respiro corto e inconsapevole, è l‘attesa lenta e distesa di chi non ha assolutamente premura. E’ il sapore del tempo che dal vino si fonde col salame a punta di coltello. E’ la nonfretta di chi lavora le cose prendendosi il tempo che serve.

Sinceramente non so che altro dirvi, l’abbinata mi ha sorpresa. E’ da provare. Bisogna che ci organizziamo.

Vi terremo aggiornati, perché questa cosa non finisce qui. E’ impossibile che finisca qui. Cose come questa hanno sempre un seguito. Intanto buon appetito!!! E ALLA SALUTE!

SALAME NONNO ANGELO

SALAME NONNO ANGELO

 

Read More
Vino Rosso Di Sera, Ma Anche A Mezzogiorno – si spera!

Il Vino Rosso. E venne l’autunno, il tempo di Sua Maestà. L’inchino è obbligatorio.

vino rosso stufaE’ tornato il tempo del camino acceso, della legna che arde nella stufa, del calduccio di casa e dell’introspezione. Quando bevi un bicchiere di rosso maturo, è inevitabile mettersi a pensare. Mica per niente li chiamano vini “da meditazione”.

Mai notato? I bianchi sono frivoli e chiacchieroni, sono quelli che dopo dieci minuti già ti pare di conoscerli. Il ROSSO, invece, quello è tutt’altro: ben radicato in terra, nel tempo e nella vita, non rivela la sua identità se non ti prendi tempo per lui. E per te stesso, ovviamente. Per parlarti dei suoi anni in botte o in bottiglia vuole che tu ti prenda tempo per lui: ha voglia di raccontarti, ma ha bisogno si sapere che tu hai voglia di sentire i suoi segreti e le sue storie. Vuole sapere di te, ti ascolta paziente, perché la pazienza l’ha imparata essendo paziente. Il ROSSO induce equilibrio tra l’esterno e l’interno.

rosso reartu

Da Foffani iniziano le offerte autunnali:
si comincia con il ROSSO DOC 2008 “REARTU'”, un rosso maturo e bello arrotondato, che ha molti fans perchè non é troppo impegnativo. Un prezzo irripetibile!!

Oppure, per chi vuol proprio trovare un compagno perfetto per una carne robusta e più impegnata, il MERLOT 2007 Riserva DOC. Con quei suoi toni di legno profondo e di caffè appena accennati, la sa lunga. La prima domanda che ti fa quando lo versi nel bicchiere è: “Ma tu dov’eri nel 2007?”

Per chi è nei paraggi, fate un salto in Cantinone in Piazza Giulia a Clauiano, domenica noi ci siamo: un assaggio del Rosso o del Merlot, giusto così, per curiosità. La stagione sta per finire, e Le Loro Maestà i ROSSI vi aspettano.

merlot-riserva-rosso

Ti aspettiamo in Cantinone!

Read More
Rosato: la storia di una serata tra ragazze

ROSATO e il suo uso in una serata d’estate.

Rosato? A volte capita. Avete presente? Un’amica che ti messaggia e ti dice “Domani sera sono da sola, dai passa che ci facciamo una serata tra noi ragazze”. girelle sfiziose-2Detto, fatto. La macchina  organizzativa si mette in moto: io porto il vino!
E’ risaputo che le serate tra ragazze meglio riuscite sono quelle senza menu, ovvero, con il menu ad alto contenuto “tossico”: patatine (un must), vol-au-vent, salatini misti, grissini con prosciutto arrotolato attorno, pizzette, focaccine… sembrava uno di quei buffet aziendali che ti danno la licenza di commettere tutti i peccati alimentari possibili.

stuzzichini1A quel punto bisognava trovare il vino in grado di accompagnarsi a quella tempesta di stuzzichini, sapori e chiacchiere: non troppo bianco, e neanche troppo rosso. Non troppo allegro, ma nemmeno troppo serio. Rosato 15

Uno che ami la compagnia, il gossip, l’atmosfera rilassata di una serata tra ragazze over-qualcosa. Insomma, uno come lui:
ROSATO DOC FRIULI AQUILEIA FOFFANI.

E’ perfetto per la perfetta serata tra ragazze: ascolta paziente tutti i discorsi femminili, mette di buon umore, sa di weekend, fa perfino sentire giovani!E proprio perché è sia bianco che rosso si adatta alle contraddizioni di ogni serata tra ragazze che si rispetti: dal “ma la sai l’ultima di Tizia?” al “noooo non dirmi… davvero..??”.

Perché le serate tra ragazze non sono roba per deboli di cuore: le tempeste non sono solo sui piatti, ma anche emozionali… si sorride, ci si commuove e si critica senza pietà. Lui, che è un Rosato DOC, affronta il momento impassibile ed affidabile: dal panzerotto con ripieno di ricotta, alla tartina col tonno, alla pasta sfoglia arrotolata attorno al würstel.

Soprattutto non dice mai “no, con questa cosa qui io non mi abbino”. Ah, avercene di tipi come lui…Morale della favola: serata improvvisata perfettamente riuscita. Le ragazze hanno votato: PER NOI IL ROSATO E’ SI’.

Ma andiamo un po’ sul tecnico

Rosato14-bott-bicc_webLa DOC Friuli Aquileia è l’unica ad avere tra i propri vini un ROSATO.
Il Rosato Doc Foffani é ottenuto da sole uve Refosco Dal Peduncolo Rosso. Per questo ha una notevole personalità, ingentilita dalla vinificazione in chiaro. Profumato di bacca rossa e piacevolmente fruttato, in bocca scivola allegro e con un’acidità equilibrata.

Come tutti i vini Foffani, rimane lungo grazie al terroir, che gli fornisce un apporto minerale delicato. Perfetto per il pesce specie se arricchito di salse o condimenti grassi, sa tuttavia essere anche aperitivo ed accompagna gioiosamente ogni buffet. Invoglia per il suo colore chiaro e la sua tonalità particolare, e grazie al suo spirito giovane e disimpegnato, si abbina a snack, cibi veloci, pranzi in piedi, spuntini e perfino alla pizza.

La personalità inaspettata dell’uva Refosco: il lato gentile e affabile di una bacca altrimenti burbera e spallata. Eppure si dice spesso: Scorza dura, Cuore tenero. Mai dare nulla per scontato quando si parla di vino….

 

 

Read More