Tag: Vini Linea Fiore

PINOT GRIGIO FOFFANI 2017: CLASSICO CON BRIO, ANDANTE CON… POLLO

Il Pinot Grigio Superiore Foffani 2017 è una certezza in tutto e per tutto: cento per cento BRIO, cento per cento CLASSICO, cento per cento alta qualità friulana. L’articolo potrebbe tranquillamente finire qui, perché non c’é molto altro da dire… apparentemente.
E invece no. Parliamone di questo “CLASSICO CON BRIO”.

Cominciamo dai basics: colore e naso.
Il giallo paglierino con una puntina di rame annuncia immediatamente il suo lignaggio = un punto di CLASSICO.
Al naso, la pera che si impone decisa, lasciando un po’ di spazio in retronasale anche alla banana ancora verde, e poi fiori bianchi dolci, giglio soprattutto = un altro classico.
In bocca vivace, con una bella freschezza che annuncia la sua giovanissima età, eppure ben educato, di buona famiglia= un punto di BRIO su cui non si discute.
Insomma, un vino completo, solido,  a tutto tondo e di sicura qualità = totale tre punti di classico.

Ma lo scenario più interessante che a questo punto si apre sono gli abbinamenti. Essendo il Pinot Grigio Superiore Foffani un “CLASSICO” (ancora!) vino da tutto pasto, ci si può sbizzarrire alla stragrande. Dato che siamo in estate, io oggi lo propongo in abbinata ad un suo “CLASSICO” compare di pranzetto, la carne bianca e in particolare il POLLO, in una versione fresca e sfiziosa. Musica, maestro!
Andante… Con Pollo :
Insalata di Pollo con Fiori
Ingredienti: 150 gr  di pollo lesso o cotto altrimenti – 1 costa di sedano – 50 gr di misticanza – una manciata di fiori commestibili: violette, primule etc. – 1 uovo sodo – 200 gr maionese – 50 gr di panna fresca –  pezzetti di mela e pera a piacere – alcuni ravanelli – aceto balsamico bianco – sale e pepe

Preparazione: Pulire il sedano togliendo i filamenti, lavarlo e tagliarlo a cubetti.  Pulire e sciacquare bene la misticanza e se necessario anche i fiori. Pulire i ravanelli e tagliarli a julienne sottili. Tagliare il pollo a pezzetti piccoli, delle stesse dimensioni degli altri ingredienti.  Riunire tutto in una insalatiera insieme ai pezzetti di mela e pera, aggiustare generosamente di sale e pepe.
Preparare la salsa diluendo la maionese con la panna fresca, insaporire col balsamico bianco e una macinata di pepe. Disporre sopra gli altri ingredienti. sbucciare l’uovo, dividendo tuorlo e albume, e passarli separatamente attraverso un setaccio schiacciandoli con un cucchiaio, poi spargere le briciole d’uovo sopra l’insalata.

Abbinare con pane bianco croccante oppure con crostini caldi ai semi di sesamo, e innaffiare con Pinot Grigio Superiore Foffani. Funziona benissimo sia come antipasto, sia come apericena, sia come secondo sfizioso di un pranzetto estivo.
Ispirandovi a questo piatto molto fresco ed estivo, potrete inventarvi un milione di altre varianti della serie “Classico Con Pollo” .. pardon, con BRIO… Buon appetito e Cin Cin!

 

Read More

Friulano DOC 2017 : Carattere sì, Spigoli no

Friulano 2017, facciamocela semplice!

In un mondo di proposte food e beverage sempre più ricercate e impossibili, dove i vini ormai sono blu, arancioni o inventati di sana pianta in cerca dell’effetto speciale, uno dei pochi porti sicuri rimasti si chiama Friulano. E’ inutile cercare di complicarlo, di renderlo sofisticato, di interpretarlo, di stratificarlo: con lui non funziona. La sua natura è di vino lineare, preciso, coerente, e nessuno meglio di lui porta nel bicchiere queste caratteristiche. Il Friulano Foffani 2017 DOC Friuli è splendidamente semplice e autentico. E semplicità e autenticità  funzionano sempre.

Il “Bianco” tradizionale del Friuli

Colore evidente: giallo paglierino e riflessi verdi appena accennati. Al naso fiori di campo, fieno, erba. Dritto al punto.
C’è quella falsa idea in giro, che “gli spigoli siano sinonimo di carattere”. Gli spigoli sono spigoli. Il carattere invece è essere asciutto e secco, e senza spigoli.Il Friulano è come è, e non lo puoi far diventare altro. E’  autentico: un ragazzo di campagna, robusto e ben piantato nella sua vita, sa chi è ed ha le idee chiare. La mandorla finale è inscindibile: la senti, è chiara, rimane un po’ e poi passa: sa quanto può restare per non disturbare, perché -tanto per parafrasare il ballo – dopo tre minuti anche una bella mandorla stufa
Il Friulano 2017 sa benissimo quanto può restare prima di disturbare. E così te ne bevi un altro bicchiere, perché tanto lui mica disturba! E’ il perfetto “bianco da spuntino”: la frittata con le erbe è la fidanzata ideale. E poi il prosciutto di San Daniele. E poi i tramezzini. Ma io ce lo vedo anche benissimo con una bella zuppa di patate, patate al forno, patate fritte. Si trova bene con piatti contadini e semplici, perché, appunto, è un tipo semplice. Evviva, evviva!

Previsioni del tempo… previsioni di abbinamenti

In estate io di solito aspetto la prima perturbazione, un giorno e mezzo di temperatura più fresca, e ne approfitto per una bella VELLUTATA DI PATATE. Facile e veloce, ecco la RICETTA!
Ingredienti: 600 gr patate, 350 di brodo, cipolla o porro, mezzo litro di latte, burro, parmigiano, olio quanto basta, sale e pepe a piacere.
Pelare le patate e tagliarle a pezzetti, tagliare la cipolla o il porro e metterli a soffriggere con l’olio, una volta appassito aggiungere le patate e lasciare insaporire. Aggiungere brodo, latte sale e pepe e far cuocere fino a che le patate sono ben morbide, farle a pezzi con una forchetta e poi con il frullatore a immersione rendere il tutto cremoso e omogeneo. Eventualmente aggiustare con un altro po’ di brodo se serve. Aggiungere il parmigiano e il burro e servire con crostini….. e Friulano Foffani, anche fresco di cantina va benissimo. Olé.  Sento già il profumino.

Fuori un bel temporale estivo, e la vellutata di patate va giù che è una bellezza. E non sarà un caso -vero?- che “vellutata di patate” faccia rima con “estate”?

 

Read More
PAELLA TIME e Sauvignon Superiore 2017 Foffani: guarda l’orologio!!

Sauvignon Superiore 2017 Foffani: non so da dove cominciare

Cominciamo dalla fine, vi va? Stavolta voglio partire dall’abbinamento, e andare a ritroso. Sarà un viaggio avventuroso, promesso. Con Sauvignon Superiore di Foffani come navigatore. Allacciate le cinture, anzi no, procuratevi delle robuste presine.

Prendi una paella, dille che l’ami, senti la fragranza di tutti quei buoni ingredienti, che sia calda fumante nella sua apposita pentola (ecco il perchè delle presine). Abbonda pure con lo zafferano, il pepe, le spezie. Mettici  il pollo, e se vuoi anche il pesce. Condisci, insaporisci, sbizzarrisciti. Falle fare quella crostina marrone. Lo senti il profumino? Io si. Prendi ora la tua bella bottiglia di Sauvignon Superiore, direttamente dal frigo, fredda. Versa nel bicchiere. Lo so, non sai deciderti se annusare la paella o il vino.

Il Sauvignon è a casa sua con tutti quei profumi. Regge benissimo una carne bianca, ed ovviamente un pesce. Le spezie gli fanno da contorno, perchè vuole essere protagonista.

Degustazione Time

dav

Per prima cosa ti accorgi di quanto è “pieno”: non ti lascia nessun angolo della bocca vuoto, attiva le parti che sentono l’acidità, quelle che sentono la mineralità, quelle che sentono corpo e morbidezza. Vellutato e pieno, perfettamente armonico. Pancia mia preparati che tra un pò arriva la paella, dammi ancora un attimo che questo Sauvignon mi acchiappa tutti i sensi, perchè non é uguale ai soliti Sauvignon.

In retronasale vengon su profumi inaspettati, tipo la liquirizia, la salvia, erbe aromatiche. E allora, concentriamoci sul naso: stratificato, fine, complesso, perfettamente equilibrato, va dai gigli bianchi alle pesche, oscilla tra frutti e fiori, profuma perfino di tiglio e gelsomino. C’è un mondo lì dentro: fiori di limone, zagare, tutti profumi dolci e decisi. Ma proprio tanti.

Avrà pure qualcosa che non va, questo Sauvignon, no? Controlli gli archetti: paiono dipinti in treD, perfetti, netti, scolpiti. E lenti a lacrimare. Gli archetti sono gli addominali di un vino. Da lì vedi se un vino è in forma, o se solo te la racconta.
E a parte la paella, con cosa lo berrei? Dunque vediamo: del pesce con contorni saporiti ho già detto. Formaggi molli con carattere, crostini di pane al sesamo con salse speziate, e poi ecco, sì…. un’intera tavolata di antipasti di pesce, appetitosi e sfiziosi. Ma anche cucina orientale, pollo al curry e mandorle… e così via.

Time is Now!

Dopo tante riflessioni, è ora di abbinare. Pancia mia, fatti capanna, è PAELLA TIME.
Bevendo dal bicchiere ormai sudato il prezioso succo, ti chiedi se il Sauvignon 2017 sia anche capace di fermare il tempo. Non in eterno, ovviamente, ma una mezz’oretta però non sarebbe male.

Prendi una paella, dille che l’ami, prendi una forchetta. Prendi il Sauvignon Superiore Foffani, dì anche a lui che lo ami, versalo in un bel bicchiere. Immergiti nell’esperienza al 100%.

Se poi hai ancora dubbi, guarda l’orologio, e stupisci.

 

Read More
Cabernet Sauvignon Riserva 2006: Uno Più Uno Fa DUE (Premi)

La scorsa estate il nostro Cabernet Sauvignon 2006 Riserva si è aggiudicato il premio come miglior Vino Rosso della Riviera Friulana (leggi l’articolo QUI), vasta zona che comprende le DOC Aquileia, Annia e Latisana. Abbiamo cantato le sue lodi. E il 10 Marzo il nostro imprevedibile “Professore” ha fatto il BIS: con i suoi 11 anni suonati (quasi 12, in verità), presentato alla 69° Festa Regionale  del Vino Friulano di Bertiolo (link QUI) ha sbaragliato una nutrita concorrenza ed ha di incassato un’altra volta il Premio come Miglior Vino Rosso.  E due!

Una chiara conferma. Adesso si sente bello tronfio, ed ha cambiato anche l’etichetta: ha preteso la Linea Fiore anche lui. Come negargliela?

E quindi eccolo qua, il nostro Bi-Premiato Cabernet Sauvignon Riserva 2006. Bello arrotondato, riflessivo, meditativo, calmo, equilibrato. Un vero signore. Sappiate che ne è rimasto poco… se volete provarlo bisogna che vi affrettiate. Appena si saprà in giro del secondo premio prenderà il volo e sarà ben presto un ricordo. Piacevole, ma pur sempre un ricordo.
Eh già, è il destino di tutti i buoni: finiscono.

 

 

 

 

 

Read More
… e i loro occhi guardarono con grande MIRABILIA

MIRABILIA: una Rete di Bellezza e Storia

Lo sapevate? Esiste un Network che si chiama MIRABILIA – European Network of Unesco Sites: 13 Camere di Commercio Italiane hanno creato una Rete che mette in collegamento luoghi inaspettati densi di significato storico, culturale ed ambientale nei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO. In altre parole, UNA RETE DI BELLEZZA E DI STORIA che appartiene a tutta l’Umanità. E Clauiano è un piccolo satellite dell’ultima arrivata in questa Rete: Palmanova, con la sua pianta unica, e le sue straordinarie mura, è a soli quattro chilometri da noi.

Il TURISMO quindi inesorabilmente comincia a chiedere qualcosa di più: non solo vedere, scattare le foto, mangiare un panino e scappare via verso il prossimo monumento per ricominciare la sequenza ma anche e soprattutto GUARDARE, ASSORBIRE, COMPRENDERE, INTEGRARE E, infine, DIVENTARE UNO con ciò che ha innescato la meraviglia. Il turismo frenetico/consumista da criceto che corre nella ruota e non vede veramente nulla vira quindi in una direzione chiara… finalmente. Ci sono già le prime avanguardie di questo Nuovo Turismo, e a Clauiano (piccolo Borgo Medievale Felix)  le incontriamo spesso: turisti che si prendono il tempo

Rallentiamo? Sì, rallentiamo!

Appena entri nell’antico cortile di Casa Foffani a Clauiano, automaticamente RALLENTI e ti ricordi di respirare, ti accorgi di colori ed odori, e ti fondi con ciò che ti circonda.
Ospiti importanti in visita ieri pomeriggio a Casa Foffani: nell’ambito del progetto MIRABILIA, ci ha visitato una delegazione di ospiti stranieri: operatori turistici interessati al Turismo Culturale provenienti da Bulgaria, Austria, Lituania, Stati Uniti e Gran Bretagna. Insieme al Sindaco di Trivignano, dopo aver visitato PALMANOVA sono passati da noi …….. e anche loro hanno rallentato. Ci hanno ASSORBITI: tra costruzioni storiche, mosaici e storie di vino, il Turismo della Nuova Era si esprime perfettamente.

Certo, un buon calice di Merlot Bianco aiuta sempre a rallentare, a fermarsi, a fare quattro chiacchiere.

Vieni ad “assorbire”

La Vita stessa è Patrimonio dell’Umanità, certo dipende da come noi vogliamo e scegliamo di  viverla: l’affannato criceto che corre via da essa, oppure l’uomo saggio che decide di rallentare e “assorbirla”. In alto i calici a Clauiano! Chi decide di rallentare da noi è al posto giusto.

I nostri Ospiti, i padroni di Casa, la sig.a Cappelletti della Camera di Commercio di Udine, il Sindaco di Trivignano Cav. Fedele, e ovviamente il Merlot Bianco.  Cin cin!

… e i loro occhi guardarono con grande MIRABILIA.

Ci sono altre visite in corso, e stanno toccando tutti i siti Unesco regionali coinvolgendo realtà culturali, istituzioni e imprese. Sono state organizzate dalla Camera di Commercio in collaborazione con PromoTurismo Fvg, i Comuni di Aquileia, Forni di Sopra, Palmanova e Cividale e la Fondazione Aquileia e hanno collaborato inoltre le Amministrazioni comunali di Trivignano e di Corno di Rosazzo.

Read More
I Nostalgici del Friulano: La Minoranza Buongustaia

friulano etichetta

I Nostalgici Del Friulano

C’è una minoranza silenziosa, quella dei nostalgici del Friulano. Minoranza silenziosa ma buongustaia, amante del bianchetto sì, ma con carattere. Il nome con la “T” non si può più pronunciare, ma per loro, per i nostalgici, ancora si chiama così. Sono una nicchia, nascosti qua e là, hanno imparato ad apprezzare anche altri vini e per l’aperitivo spaziano dalla bollicina al fermo e assaggiano tutto, ma in fondo al cuore, quella nostalgia del “Signor T.” non li molla.

 

Non sono giovanissimi, per lo più. Qualche accenno di bianco nella barba o nei capelli c’è.  Quel vino li riporta a momenti di maggiore leggerezza, a tempi in cui le cose fluivano.

A tutti questi nostalgici, volevamo dire che c’è ancora del buon Friulano in giro. Di quello fatto in purezza, cento per cento. Non è un vino che va di moda, lo sappiamo. E’ per pochi. Ma quei pochi possono passare di qua per un sorso di gioventù. Un bicchiere di bei ricordi a cui guardare con un pò di gioia e un pò di malinconia.

Friulano 2016 Doc Friuli

Il Friulano Foffani è un bravo ragazzo: inizia con quel il suo colore paglierino e i tenui riflessi verdognoli, e già lo sai cosa ti aspetta. La personalità “furlana” non si smentisce: i sentori freschi di fiori di campo e mandorla precedono il sapore chiaro ed equilibrato. E’ un vino maschile, perchè va dritto al punto. In bocca è perfettamente bilanciato, e adori il modo in cui ti fa arrivare al retrogusto così asciutto e minerale.

Così poi ne bevi un altro sorso, non per il sorso in sè, ma per il finale di quel sorso.

E ti vengono in mente le frittate alle erbe di nonna, le fette di pane bianco con la crosta dura e profumata su cui la banconiera ti appoggiava con un sorriso le fette di San Daniele tenuto fuori dal frigo perchè si ammorbidisse, con il grasso un pò sudato.

Oggi ne parliamo e lo ricordiamo perchè si è rifatto il look ed è entrato anche lui nella Linea Fiore: anche lui un bel Fiore Giallo come i suoi colleghi Pinot Grigio e Sauvignon, ma con una speciale capsula gialla coordinata, tanto per ribadire la sua personalità diversa. 

Quindi, tranquilli: da Foffani il Friulano in purezza ancora c’è. Per la soddisfazione della Minoranza Silenziosa dei Nostalgici. Sappiate che VI CAPIAMO.

Vi aspettiamo a Clauiano.

Read More
Die Friulano-Nostalgiker: die besondere Nische

friulano etichetta

Der Friulano Foffani und die Friulano-Nostalgiker

Es sind meistens Männer, und der Friulano ist ja auch ein Wein für Männer. Mit seinem kräftigen Charakter, wirkt er eher maskulin.  In Friaul war der ehemalige Wein deren Name mit “T” anfing, der typische “Tajut” (friulanisch für “‘s Achterle”) der täglich in der Osteria serviert wurde. Der ehmalige “T”  stand somit auch für Tradition, Tajut, typisch.
Diese Männer haben aber noch was anderes gemeinsam: sie sind nicht mehr superjung. Vereinzelte weisse Haare im Bart um am Kopf, manchmal mehr als vereinzelt. Der ehemalige “T” steht also auch für ERINNERUNGEN, und Erinnerungen sind immer mit Gefühlen verbunden. Da versteht man schon mehr über diese Friulano-Fans.  Ja, es geht hier um die guten alten Zeiten: die Sommerferien in Italien, die Mädels am Strand in Grado und Lignano, das gute alte Urlaubsgefühl als das Leben noch viel einfacher war.

Erinnerungen & Gefühle

Sie sind eine Nische, unter den “Normalos” versteckt. Sie kennen sich mit gutem Wein aus, und trinken auch andere Weine. Meistens sind sie zurückhaltend, und erzählen nicht viel von sich. Aber wenn der Friulano serviert wird, da passiert was. Der alte Löwe wird wach: Aperitif  mit Gefühl.

All diesen Nostalgiker wollen wir folgendes sagen: Es gibt noch guten, reinrassigen Friulano. Es heisst nicht mehr “T”, aber der Nachgeschmack von bitteren Mandeln ist noch da, und brüllt. Ein Achterl voller Erinnerungen, das bringt Freude und etwas Melancholie.  Das ist kein Modewein, eher ein Gefühlswein. Der perfekte Schluck Jugend und Freiheit.

Friulano 2016 Doc Friuli

Der Friulano Foffani ist kein typischer braver Junge: Strohgelb mit grünlichen Nuancen, da weisst du schon im Voraus was dich erwartet. Maskuline Persönlichkeit und ein frisches Bukett nach Feldblumen und Mandeln. Geht direkt zur Sache, ohne Schnick-Schnack.  Perfekt ausgewogen, und diese herrliche mineralische Würze die den Abgang so trocken und gut und einmalig macht.

Du trinkst direkt den nächsten Schluck, nicht für den Wein, sondern viel mehr um wieder den Abgang zu geniessen. 

Die Erinnerungen kommen hoch: der etwas zu warme San-Daniele-Schinken, serviert von diesem schönen Mädchen hinter der Theke. Das waren Zeiten!

Der Friulano Foffani ist heute Teil der Fiore-Serie: eine schöne gelbe Blume auf dem Etikett, und eine leuchtende Kapsel am Flaschenhals.

Also, seid versichert und beruhigt: es gibt ihn noch, den ehemaligen “T”. Reinrassig, 100% nur Friulano-Trauben, wir haben ihn, wir machen ihn. Die Erinnerungen können immer noch erweckt werden. Der Löwe brüllt noch. Wir bei FOFFANI verstehen euch voll und ganz.

Wir warten auf alle Nostalgiker hier, in Clauiano.

Fragen über Friulano? HIER CLICKEN UND ANFRAGE SENDEN
Read More
ORMAI CI SIAMO: FESTA GHIOTTA IN ARRIVO!

Cari Amici, ormai ci siamo: la FESTA GHIOTTA a Casa Foffani è in arrivo! Mancano due giorni, da noi i preparativi fervono. Vi siete liberati dagli impegni rimandabili, vero? Perchè noi vi aspettiamo per condividere insieme la soddisfazione di DUE RICONOSCIMENTI e la voglia di raccontarvi ASSAGGI ALLA MANO i nostri vini. E ricordatevi che ci sarà anche il SALUMIFICIO DENTESANO con altri due Salami PREMIATI, quindi se non è GHIOTTA QUESTA FESTA noi proprio non sappiamo che altro proporvi.

L’Evento è anche QUI

Ricordatevi che per chi utilizza INSTAGRAM  (Link QUI)  c’è un invito speciale per tutti gli #IGERSFVG: venite, fotografate le impressioni della festa, e segnalatecele con l’hashtag #fotografafoffaniclauiano : per 5 di voi che posterete le vostre foto c’è la possibilità di portarvi a casa una bottiglia del nostro vino, e di avere accesso alla mostra dell’opera completa della pittrice antroposofica MARGHERITA GABRIELLI, una visita guidata esclusiva e a porte chiuse, una vera chicca a sorpresa per gli appassionati d’arte!

Siete ancora in tempo, rimandate gli impegni rimandabili e passate da Clauiano  con tablet o smartphone…. ai bicchieri ci pensiamo noi, voi metteteci la creatività. SABATO 7 OTTOBRE DALLE ORE 16 A CLAUIANO PRESSO L’ANTICO CANTINONE!

#fotografafoffaniclauiano
#igersfvg #igersud #igerspn #igersts #igersgo

Read More
Sushi Time! Lezione Di Abbinamenti

Come si sceglie il vino perfetto per il sushi?

Il Merlot Bianco si presenta fin dai suoi esordi come il compagno perfetto per un ottimo piatto di sushi. Ma perchè?

Numero uno: LA NICCHIA, ovvero il simile il simile attrae

Nelle nostre moderne tendenze enogastronomiche, il sushi è un cibo che ha un’aura fine e raffinata. E’ un cibo di nicchia, e nonostante la diffusione degli ultimi anni, resta per amatori. E’ evidente che se vogliamo fare un abbinamento adeguato anche il vino dovrà essere UN VINO DI NICCHIA.  Il Merlot Bianco ha le stesse valenze: fine, raffinato, di nicchia, un vino per chi ricerca il bianco non banale e non solito, esattamente come chi predilige il sushi alla pizza ricerca un cibo non banale e non solito.

Numero due: COLORE, PROFUMO E SAPORE
Diamo un’occhiata agli ingredienti tipici del sushi così come proposto nei nostri sushi restaurant occidentali: colori delicati, con appena qualche piccolo accento cromatico, prevale in riso, quindi il bianco. Profumo altrettanto delicato. Prevale questo riso con sapore molto delicato, appena zuccherato e salato, ed aromatizzato con aceto di riso e alga kombu. Se accompagnassimo con un vino bianco con forte personalità, nato magari in barrique o con contenuto alcolico superiore ai 13 gradi o proveniente da zona con forti caratteristiche di sapidità, andremmo ad annientare in un attimo la delicatezza di un normale sushi. Esclusi quindi anche vini aromatici e molto profumati. Abbiamo poi pesce crudo, senza condimenti particolari a parte la salsa di soia e la pasta di wasabi. Per un piatto del genere la caratteristica fondamentale del vino è l’equilibrio. Non è un risotto con soffritto, condimenti, spezie e parmigiano… e non è un pesce con salse saporite.  Il Merlot Bianco si sintonizza perfettamente con questo riso e questo pesce: il suo equilibrio è la chiave dell’abbinamento.

Numero tre: A QUALCUNO PIACE MAGRO!

Parliamo un attimo della totale pressoché totale assenza di grassi del sushi, per questo anche considerato un cibo particolarmente sano: il grasso di un piatto si bilancia con un vino dalla spiccata acidità, questo insegna il manuale del perfetto abbinatore.  E se il piatto non ha grassi? Consideriamo allora la “pastosità” del riso. Serve comunque qualcosa che aiuti a fluidificare la pastosità di un boccone di sushi. Fluidificare, non annientare. Fluidificare, e se possibile esaltare.  Serve un vino che non perda mai il proprio centro.

Un piatto di sushi si gioca sulla finezza dei dettagli: mai troppi, perchè l’equilibrio andrebbe a compromettersi. E il Merlot Bianco ha la stessa impostazione: equilibrio prima di tutto. Sushi e Merlot Bianco sono come una passeggiata su una corda sospesa: emozionante e indimenticabile poichè tutto è in equilibrio perfetto. Sono la dimostrazione che “dio li fa e li accompagna”: gemelli separati alla nascita, ma che ora possono riunirsi per la gioia del palato esigente.

Numero quattro: L’APOTEOSI

Se anche tu sei tra coloro che apprezzano un buon sushi ma non ti basta “abbinarlo in qualche modo” con tè verde al gelsomino o birra orientale perché sei alla ricerca di un’esperienza sensoriale che vada oltre …. qui hai le regole da seguire per fare del tuo sushi un momento di fusione enogastronomica fine, delicata e scintillante.  Non è fantasia, è da provare: Merlot Bianco 2016,  bello freddo e il tuo piatto di sushi. Come tutte le esperienze, vuole essere provata e non solo raccontata. Estate: it’s sushi time!

 

 

Read More
Il (Pinot) Grigio Fa Fine E Va Su Tutto

Il Pinot Grigio Fa Fine E Va Su Tutto

pinot grigio tailleurMamma lo diceva sempre: Il GRIGIO fa fine, non impegna e sta su tutto, solo che non parlava di vino, però. Il GRIGIO che intendeva lei era quello dell’abbigliamento, il pantalone grigio, la giacchetta grigia, la gonna a pieghe grigia. Lei pensava che il capo grigio fosse una sorta di passe-partout che potevi indossare alla cresima della nipote oppure per andare a fare la spesa al supermercato.
E’ andata a finire che mi ha fatto detestare il grigio.

Grande salto temporale al 2017. Assaggio finalmente con calma il Pinot Grigio 2016, figlio della storica estate “che ebbe tutto”.

ILLUMINAZIONE!

Mamma aveva ragione: il GRIGIO sta davvero su tutto, fa fine, non impegna!!!
Ma andiamo con ordine, e cominciamo dalla bottiglia: trasparente, senza segreti, con un’etichetta fresca e solare. La porti ovunque, alla cresima e dagli amici per la serata informale.
Nel bicchiere: all’occhio ha quella bella sfumatura buccia di cipolla che già ti rende felice. (E pensare che lo chiamano GRIGIO!)

#nonilsolitobianco

Al naso ti avvolge con i fiori delicati, la mela golden, la banana quel non so che di mango.
In bocca è subito morbido e come sempre a Casa Foffani “perfettamente equilibrato”.  Certo però che l’annata 2016 é ricca in tutto: velluto, acidità, minerali e … idee.

pinot grigio etichetta

Sì, idee. Il PINOT GRIGIO SUPERIORE Doc ha un sacco di idee quanto ad abbinamenti: primi piatti, minestre, uova, salse, carni bianche, formaggi cremosi. La scelta è quasi infinita, perché lui sì, STA VERAMENTE SU TUTTO, fa fine, non impegna e soprattutto lo scegli e lo ri-scegli, lo bevi e lo ri-bevi. Dal pranzo di matrimonio all’aperitivo, dal banchetto della cresima all’apericena per impressionare la nuova fidanzata.

Appurato quindi che IL GRIGIO (e parlo del Pinot, adesso) STA CON TUTTO, per chi ha voglia di provare dal vivo…. ecco un’ideuzza. Alla faccia del tailleur… buon appetito!

Spaghetti con scampi e pomodorini

Ingredienti per 4 persone

12 scampi medi
300 g circa di spaghetti o linguine
olio evo q.b.
1 spicchio di aglio
un bicchierino di vino bianco
sale pepe
prezzemolo tritato q.b.
pomodorini freschi q.b.

Procedimento:

  1. Lavare accuratamente gli scampi e farli sgocciolare in uno scolapasta
  2. Lavare i pomodorini e dividerli a metà
  3. Quando gli scampi saranno ben sgocciolati, sistemarli sul tagliere e praticare un taglio orizzontale sul dorso senza dividerli a metà  (questo piccolo segreto servirà a rendere più saporito il sughetto di pomodori freschi)
  4. In un tegame capiente versare un generoso filo di olio evo, far rosolare leggermente lo spicchio di aglio con un po’ di prezzemolo tritato e unire gli scampi
  5. Far saltare a fuoco vivo  girandoli delicatamente e sfumare con il vino bianco
  6. Far evaporare la parte alcolica e unire i pomodorini
  7. Regolare di sale e pepe, allontanare l’aglio e gli scampi, continuare la cottura del sughetto a fuoco medio per circa 10 minuti e aggiungere qualche cucchiaio di acqua se necessita (meglio se è l’acqua della cottura della pasta perche contiene amido e rende il sugo leggermente cremoso)
  8. Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente  (mettere da parte qualche mescolo di acqua di cottura) e trasferirla nel tegame con il condimento
  9. Far saltare a fuoco vivo mescolando per meglio amalgamare, se necessita aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta e prima di spegnere unire gli  scampi
  10. Servire gli spaghetti con scampi caldi e fumanti con un po’ di prezzemolo tritato e pepe se graditi
Read More